Per cominciare bene l’anno nuovo: letture contro le mafie

Nel 2020 abbiamo dovuto rinunciare a realizzare molte iniziative, da ultimo i tradizionali mercatini di Natale organizzati dal CST e i cesti con i prodotti di Libera Terra.

Ma non per questo vogliamo fermarci. Da una parte sentiamo la necessità di contribuire al sostegno delle esperienze di lavoro nei beni confiscati, dall’altra vogliamo regalare spunti di riflessione e approfondimento in un periodo in cui il distanziamento riduce le occasioni di confronto. Per questo puoi ordinare prodotti di Libera Terra e letture formative a distanza: scrivi all’indirizzo email novara@libera.it per scegliere i prodotti e i libri che abbiamo a disposizione e per concordare le modalità di consegna.

Di seguito i libri tra cui puoi scegliere fino a esaurimento scorte. Vogliamo essere semplici distributori, chiediamo quindi una donazione minima pari al prezzo di copertina. Abbiamo scelto testi scritti da compagni di strada come Rosario Esposito La Rossa, Davide Mattiello e Abdullahi Ahmed. Tra i temi non soltanto le mafie e le loro vittime, ma anche le frontiere, le migrazioni, le storie di discriminazione e oppressione ma anche quelle di emancipazione e rivalsa nel mondo dello sport. Letture come accennato destinate soprattutto ai giovani ma adatte veramente a tutti.

Assenti. Senza giustificazione di Rosario Esposito La Rossa (Enauidi Ragazzi, 2020)

[Prezzo di copertina 11,90 euro]

È il primo giorno di scuola per il professor Ruoppolo, assegnato a un istituto del rione napoletano Siberia. Entra in classe e si stupisce di trovarla vuota. Sulla cattedra ci sono il registro con i nomi dei ventidue assenti e, accanto, una pila di fogli. Ruoppolo prende quei fogli e, domandandosi dove siano finiti gli alunni, inizia a leggere. E trova le risposte: quelli sono temi scolastici scritti da bambine e bambini, ragazze e ragazzi vittime innocenti delle mafie, massacrati o costretti ad assistere ai crimini più efferati; sono storie terribilmente vere in cui l’insegnante incontrerà il volto osceno della criminalità organizzata: orbite vuote, incapaci di vedere l’innocenza – talvolta perfino quella in fondo agli occhi dei propri figli. E forse, in fondo al vaso di Pandora di un Paese assente a se stesso, il professore troverà anche il senso più autentico del proprio mestiere.

 

 

Eterni secondi. Perdere è un’avventura meravigliosa di Rosario Esposito La Rossa (Enauidi Ragazzi, 2019)

[Prezzo di copertina 14,90 euro]

20 storie di sport dimenticate, 20 uomini e donne che non hanno trovato nella vittoria l’unico motivo per migliorarsi. Partendo dai campioni e dalle loro straordinarie vite in Eterni secondi si racconta della sconfitta, dell’imparare a perdere. Meravigliose cadute possono produrre incredibili voli. Queste pagine raccontano il coraggio di Luz Long che si oppose a Hitler, la storia di Peter Norman che tagliò il traguardo per gli aborigeni, quella di Billie Jean King che con una racchetta denunciò il maschilismo e quella di Andres Escobar che mai si vergognò per aver perso. Lo sport diventa pretesto per parlare di razzismo, omosessualità, disabilità, femminismo, dittatura, guerra. Vincere non è tutto, la storia non incorona solo le medaglie e le coppe, a volte lo sport produce veri campioni di vita.

 

Dietro il muro di Rosario Esposito La Rossa (Enauidi Ragazzi, 2020)

[Prezzo di copertina 12,90 euro]

Dietro ogni muro c’è una storia interrotta, una speranza tradita, una ferita non rimarginata. Dietro ogni muro c’è un bambino che cresce con gli occhi fissi su una barriera. A nulla varrà il filo spinato, inutili le guardie armate: che sia per fuggire dalle bombe, per salvare sua madre o per poter trovare acqua potabile, il bambino raggiungerà il muro. E con lui altri, che non vogliono dimenticare se stessi. O soltanto non vogliono morire.
Uno speciale giro del mondo, in equilibrio su frontiere talvolta invisibili; muri senza spiragli e muri che si spalancano come voragini, e ti portano dall’altra parte – ma nel modo sbagliato.
Dieci vite in bilico fra due mondi, sospese tra un confine d’acciaio e la necessità di varcarlo.

 

 

 

Se vince la mafia di Davide Mattiello (Einaudi Ragazzi, 2020)

[Prezzo di copertina 10 euro]

Un romanzo distopico, in cui in un’Italia di un futuro non troppo lontano, la mafia regna sovrana.
È sempre più difficile spiegare cosa sia la mafia a giovani che non hanno vissuto la stagione delle stragi: il sangue è un “marcatore” evidente e le mafie hanno imparato la lezione, diventando sempre più liquide e trasparenti. Però ci sono e il rischio maggiore che stiamo correndo è di non avvertire più il pericolo che rappresentano in quanto organizzazioni criminali spietate, ma soprattutto in quanto modello culturale, perché le mafie purtroppo sono anche un preciso modo di stare al mondo. Un modo che è sempre più di moda. Cosa succederebbe se le mafie vincessero la battaglia culturale e diventassero non più un’eccezione criminale da combattere, ma la normalità legalizzata?

 

 

Lo sguardo avanti. La Somalia, l’Italia, la mia storia di Abdullahi Ahmed (Add Editore, 2020)

[Prezzo di copertina 12 euro]

Sono Abdullahi Ahmed, sono nato a Mogadiscio, in Somalia. Voglio raccontarvi una parte della mia storia che a me piace definire “la ricerca della felicità”, perché non si può essere stranieri per sempre”.
Quando Abdullahi parte da Mogadiscio ha 19 anni. Alle spalle si lascia una nazione nel pieno di una guerra civile in cui è difficile capire le forze in campo e vedere una speranza oltre agli attentati e alla distruzione. La sua idea è raggiungere un posto in cui poter studiare e mettere da parte qualche soldo che serva a dare un futuro a lui e ai suoi fratelli. Il viaggio che affronta passa attraverso l’inferno del Sahara, la Libia e un attracco a Lampedusa dove verrà accolto e caricato su un aereo per la destinazione che qualcuno ha pensato per lui: la provincia di Torino. Comincia da qui la nuova vita di Abdullahi, a Settimo Torinese, dove diventa un cittadino attivo dedicandosi al lavoro di mediatore culturale e impegnandosi nelle scuole dove ha incontrato migliaia di studenti per parlare di migrazioni, accoglienza, culture, popoli, diritti. Nel 2016 diventa cittadino italiano.

 

 

 

 

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