Prostituzione indoor, condannati italiano e cinese sfruttatori

prostituzione indoor

Si è concluso con due condanne il processo novarese scaturito dall’operazione Lenone d’Oriente, che nel 2011 aveva sgominato un gruppo criminale dedito allo sfruttamento della prostituzione indoor e attivo in tutto il Piemonte. In quell’occasione erano finite in manette cinque persone, a cui si aggiungeva un ulteriore indagato.

Salvatore Barbera (67 anni) e Chiunhong Ma (42 anni) detta “Miki, processati a Novara, hanno riportato condanne rispettivamente a un anno e 4 mesi e a un anno e 8 mesi, per sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

Le modalità adottate dai condannati sono quelle che conosciamo: falsi annunci pubblicati su quotidiani locali e su internet e gestione centralizzata delle chiamate della clientela e della distribuzione delle prostitute negli appartamenti.

Idem per gli strumenti di indagine: intercettazioni, appostamenti e pedinamenti. Un ruolo importante l’hanno rivestito però (e non si tratta dell’unico caso) i cittadini residenti nei pressi di un appartamento adibito alla prostituzione, che hanno segnalato la situazione sospetta alle forze dell’ordine.

Per approfondire, la cronaca di Marco Benvenuti su La Stampa di oggi:

15-07-2016_prostituzione_indoor_condanna_lastampa-novara

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