Prostituzione indoor: dagli annunci sui giornali agli appartamenti a luci rosse

prostituzione indoor

Scrivevamo pochi giorni fa che la cronaca locale riporta molto spesso fatti di prostituzione, anche grazie alla capillare azione degli inquirenti e delle forze dell’ordine, che stanno conducendo un’efficace opera di repressione in tutta la provincia che, come scrive Marco Benvenuti su La Stampa, ha portato al sequestro di una ventina di centri benessere e di altrettanti appartamenti.

I processi e le operazioni dei giorni scorsi delineano nitidamente il nuovo modo di essere dello sfruttamento della prostituzione: sempre più indoor (ormai da molti anni, come dimostrano alcuni casi risalenti nel tempo), tanto che l’associazione Liberazione e Speranza stima la presenza in città di circa 100 appartamenti adibiti alla prostituzione, e spregiudicato, con annunci su quotidiani locali e siti neanche troppo velati.

Se da un lato abbiamo quindi un fenomeno multiforme e diffuso, dall’altro abbiamo, fortunatamente, l’impegno delle autorità per limitarlo e quello della società civile per superarlo. Molto deve essere fatto sotto il profilo culturale, come testimonia anche la recente riforma legislativa francese, che punta a un vero e proprio cambio di paradigma contro lo sfruttamento e la soppressione dei diritti e della dignità delle donne costrette a vendersi.

Gli articoli di Marco Benvenuti su La Stampa:

08-04-2016_prostituzione_indoor_condanna_annunci_lastampa-novara

La Stampa, 8 aprile 2016

 

10-04-2016_prostituzione_indoor_lastampa-novara

La Stampa, 10 aprile 2016

16-04-2016_prostituzione_indoor_lastampa-novara

La Stampa, 16 aprile 2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Stampa, 16 aprile 2016

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