Operazione Flaco: i ladri, il bottino e il Compro oro

compro oro

Non si tratta di mafia ma di criminalità comune, se così si può definire il gruppo organizzato che tra il 2014 e il 2015 ha messo a segno più di 200 furti valsi un bottino di 3 milioni di euro. Mercoledì scorso i carabinieri di Novara hanno arrestato 46 persone di diversa nazionalità, perlopiù sudamericane, specializzate nel furto in abitazione e attive soprattutto in Piemonte e Lombardia.

L’operazione chiamata “Flaco” (qui la cronaca de La Stampa ha numeri impressionanti, ma l’elemento più significativo è rappresentato dall’utilizzo di un Compro oro come centrale adibita alla ricettazione. Il negozio, situato a Rozzano (MI) e gestito da una donna italiana, era il centro di stoccaggio della refurtiva ed è qui che le forze dell’ordine hanno scoperto oro, oggetti e denaro del valore di 3 milioni.

Da anni si denuncia come i Compro oro siano attività economiche spesso contigue ad ambienti criminali e utilizzate come lavatrici di denaro sporco, soprattutto a causa di una normativa insufficiente e facilmente eludibile. Nel corso del tempo ci sono anche state alcune proposte di riforma, tutte però inghiottite dalle sabbie mobili della discussione parlamentare.

 

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