Bloodsucker, si va verso il dibattimento

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Si è tenuta ieri la seconda udienza preliminare del procedimento nato dall’operazione Bloodsucker, per il quale il Pm Ciro Caramore ha chiesto 14 rinvii a giudizio. Tra gli imputati a vario titolo per associazione a delinquere, usura, estorsione e riciclaggio, ci sono cinque Di Giovanni: Giuseppe (52 anni), suo fratello Francesco (53 anni), suo figlio Ignazio (32 anni) e i suoi nipoti Ignazio (41 anni) e Giuseppe (39 anni).

“Pino” Di Giovanni si è difeso in interrogatorio affiancato dai difensori, secondo i quali l’accusa attribuisce ai Di Giovanni un’eccessiva caratura criminale, mai avvallata da condanne per reati associativi. Dall’altra parte invece la procura contesta tassi d’interesse fino al 511 per cento, per un giro d’affari di due milioni di euro.

Il 10 dicembre il Gup deciderà se ci sono le basi per procedere con il rinvio a giudizio. In questo caso sarà utile seguire con attenzione il dibattimento, a prescindere dall’esito finale del processo.

L’articolo di Marco Benvenuti, su La Stampa di oggi:

24-11-2015_digiovanni_usura_processo_lastampa-novara

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