Giordano a processo per corruzione e concussione

GiordanoProprio nei giorni in cui la Regione Lombardia è scossa dall’arresto per corruzione e concussione di Mario Mantovani, per gli stessi reati sarà giudicato Massimo Giordano, ex sindaco di Novara ed ex assessore regionale allo Sviluppo Industriale.

Ieri il Gup ha disposto il rinvio a giudizio di Giordano e di altre 18 persone: politici, giornalisti e imprenditori facenti parte, secondo l’accusa, di quello che è stato definito dalla cronaca il “Sistema Giordano“. Tra i coimputati politici spiccano i nomi di Isabella ArnoldiRiccardo Lanzo e Gerry Murante, attualmente membri d’opposizione in Consiglio comunale.

Ribadite le solite cautele imposte dal principio di non colpevolezza fino a giudizio definitivo, è legittimo riflettere sui dati che finora la storia ci consegna. Il primo ci dice che imputato per corruzione e concussione è colui che ha governato la città di Novara per quasi dieci anni, dal 2001 al 2010, che ha gestito un assessorato regionale per altri quattro e che avrebbe commesso i reati contestati proprio nell’esercizio delle sue funzioni istituzionali. Non secondario, anzi più preoccupante, è il fatto che Giordano sarebbe il protagonista, ma non l’unico attore, di un vero e proprio “Sistema” corruttivo.

Infine merita di essere considerata la situazione del Consiglio comunale di Novara, che ospita al suo interno ben tre consiglieri comunali coinvolti in questo processo (e non sono neanche i primi ad avere guai con la giustizia), uno dei quali, Arnoldi, già impegnato in un nuovo progetto politico (la lista civica “Io, Novara”) in vista delle prossime elezioni comunali.

Se l’impianto accusatorio venisse confermato in giudizio, Novara dovrà interrogarsi seriamente sul recente passato e sulle possibilità che questo si ripeta in futuro.

Per una cronaca più approfondita riportiamo l’articolo apparso in prima pagina nell’edizione odierna de La Stampa di Novara, firmato da Marco Benvenuti.

Giordano

 

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