In Piemonte passa il vincolo anti slot machine: a non meno di 500 metri dai centri d’interesse

varianti-slot-machine2Consiglio Regionale del Piemonte illegittimo, ma ancora utile per scoccare l’ultima freccia contro quello che certamente ha rappresentato uno dei “temi caldi” del 2013: il gioco d’azzardo.

All’inizio furono gli allarmi medici a dimostrare come i dati in crescita dei soggetti affetti da “ludopatia” rappresentassero una vera e propria piaga sociale. Poi le inchieste di bravi giornalisti, a testa bassa nel dimostrare gli interessi delle organizzazioni criminali nella proliferazione incontrollata (e incontrollabile) delle sale del gioco, vere e proprie “lavatrici” per il denaro sporco da riciclare sulla pelle delle vittime della crisi.
In questo solco il Piemonte apre il 2014 come sappiamo, ma non tutto è perduto. Già, perché oggi la Commissione Bilancio ha approvato l’emendamento a firma PD che prevede azioni di contrasto al gioco d’azzardo e che sarà inserito nel testo nella legge di bilancio regionale, da approvare a fine mese (o comunque prima di tornare alle urne).

Niente macchinette vicino ai luoghi di interesse, come chiese, scuole, oratori e ospedali. Almeno di 500 metri dovrà infatti essere la distanza dai luoghi sensibili e frequentati da giovani. Ma non solo restrizioni nel documento: presente anche uno sconto sull’Irap (0,92% per tre anni) per i locali che dovessero decidere di rimuovere gli apparecchi.
A favore dell’emendamento si è pronunciata l’opposizione, contro la Giunta e la maggioranza, con l’eccezione della Lega Nord che non ha partecipato al voto.

«Approvarlo è un atto di civiltà e di sostegno concreto verso chi è affetto da ludopatia – ha commentato la consigliera regionale novarese Giuliana Manica – Il passaggio definitivo nella legge finanziaria rappresenterà una svolta per il Piemonte nel contrasto al gioco d’azzardo lecito e un incoraggiamento nei confronti dei comuni che hanno avviato azioni, spesso bloccate, di limitazione dell’uso delle macchine da gioco».

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