#PinkMob 2.0

ddd Sull’esempio del Pink Mob del presidio Capolicchio, anche gli studenti del Presidio Giuseppe Fava hanno deciso di portare in tutto il Liceo Scientifico Antonelli la storia di Lea Garofalo. In occasione del quinto anniversario della sua morte e della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, viene riproposto in versione smart un tema oggi molto “caldo”.

Tre le parole richiamate: “Vedo, sento, parlo”; «Semplici, ma cariche di significato» , commenta Agnese C. «tre verbi che manifestano il coraggio di chi non ci sta, di chi denuncia, di chi non si fa piegare dalla violenza e dalla paura!». La vita di Lea, esempio di tutto ciò, è stata raccontata nei volantini distribuiti per l’atrio della scuola. «Abbiamo posto una miriade di bandierine rosa per colorare l’atrio» racconta Grazia C.«e un grosso striscione recante le parole “Vedo, sento, parlo”».

ddd1L’omicidio della testimone di giustizia è stato la miccia che ha innescato la volontà dei presidianti di sensibilizzare e rendere partecipe al tema la scuola e gli altri studenti, parlando in particolare di mafie e violenza sulle donne. Omertà, violenza e paura di ribellarsi sono alla base di questi due fenomeni, purtroppo profondamente radicati nella cultura del nostro Paese e che vanno perciò combattuti dal basso, partendo dalle scuole e formando i più giovani ad una cultura della legalità e del rispetto reciproco.

Pietro Favaretto

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