Sequestri di bambini, arresti a Palermo

bambiniDuecento mila euro. Questa era la cifra richiesta da una organizzazione criminale internazionale per “recuperare” un bambino conteso. La banda, che operava in diversi Paesi del mondo – tra cui Tunisia, Cipro, Egitto, Libano – realizzava un lavoro di pianificazione, organizzazione ed esecuzione di veri e propri sequestri di persona, spesso anche con l’uso della violenza.

I carabinieri di Carini, supportati da quelli del gruppo di Palermo e dei comandi provinciali di Brescia e Trapani, stanno eseguendo diverse ordinanze di custodia cautelare emesse dal GIP di Palermo su richiesta dalla Dda di Palermo: i reati contestati sono quelli di associazione a delinquere finalizzata al compimento di vari reati tra cui «tratta di persone», «sequestro di persona» e «sottrazione e trattenimento di minore». Il reato associativo è aggravato dal fatto che l’organizzazione era impegnata in attività criminali in più di uno Stato.

larissa_moskalenkoLe indagini hanno messo in evidenza una organizzazione che agiva indistintamente sia nei paesi nel Magreb sia nel resto d’Europa, dalla Norvegia fino all’Ucraina. Un ruolo – secondo gli inquirenti – lo aveva Larissa Moskalenko: olimpionica ucraina, medaglia di bronzo a Seoul 1988 nella vela, viveva dal 1993 a Palermo, città in cui ha avviato varie attività, occupandosi di comunicazione e di noleggio di barche e yacht di lusso.

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