Antimafia, Bindi eletta presidente con 25 voti. Pdl: “Lasciamo la Commissione”

indexLe larghe intese si spaccano sulla Commissione Antimafia. Dopo due votazioni, è stata eletta presidente Rosy Bindi con 25 voti di Sel, Movimento 5 Stelle e Partito democratico. Luigi Gaetti ha ottenuto 8 voti, due sono state le schede bianche e una nulla. Il Pdl non ha partecipato al voto per protesta contro il mancato accordo su un nome che non appartiene ai due maggiori partiti che sostengono il Governo e ha annunciato che diserterà anche le sedute future della commissione. La Bindi ha ottenuto 23 voti durante la prima votazione. A otto mesi dall’inizio della legislatura ancora non erano partiti i lavori della commissione. Claudio Fava (Sel) e Luigi Gaetti (M5S) sono stati eletti vicepresidenti della commissione bicamerale Antimafia. Il primo ha ottenuto 21 voti mentre 6 preferenze sono andate al senatore grillino. Riccardo Nuti (M5s) ha smentito qualsiasi “giallo” su una presunta spaccatura all’interno del M5s nel primo voto. Infatti Gaetti ha avuto 6 voti e non 8, “perché lui stesso non si è votato, e un altro nostro collega era in quel momento in missione. Quindi nessuna spaccatura”. Anche se il senatore Mario Giarrusso ha commentato criticamente la scelta del Movimento: “Che intelligenze…”, ha detto lasciando l’Aula.

Pdl: “Inaccettabile. Epifani dica alla Bindi di dimettersi”
“Inaccettabile”, lo scrive su Twitter Maurizio Gasparri commentando l’elezione del presidente della commissione antimafia,strappo del Pd pur di dare una poltrona a Rosy Bindi”. Poche ore prima avevano annunciato di non avere nessuna intenzione di partecipare al voto. ”Un’ ennesima ferita al Governo delle larghe intese”, ha dichiarato la senatrice Pdl Elisabetta Alberti Casellati, “Un atto di prevaricazione inaccettabile perché ancora una volta i numeri disattendono gli accordi. Cosa dobbiamo ancora sopportare?”. Il Pdl non ha intenzione di partecipare alla Commissione. Duro anche il senatore Giuseppe Esposito: “Il Pd per proprie beghe interne e, per calcoli meramente elettorali e di congresso, spacca l’alleanza di governo. In questo modo si compromette sicuramente tutto il lavoro che il governo, nella sua interezza, ha svolto e continua a svolgere contro la criminalità organizzata. Mi auguro che il segretario Epifani, per senso di responsabilità verso il Paese, induca Bindi a dimettersi il prima possibile ristabilendo in questo modo un giusto confronto tra gli alleati di governo che hanno a cuore le sorti dell’Italia e l’annientamento di tutte le mafie”.

Bindi: “Mi auguro che chi non ha partecipato riconosca il voto”
Rosy Bindi ha invece accettato la nuova carica e chiede al Pdl di riconoscere l’elezione: “Mi auguro che chi non ha partecipato riconosca che c’è stato un voto e una designazione per ricoprire questo difficile ruolo. Mi auguro – ha aggiunto – di poter mettere a frutto la mia esperienza di questi anni, un’attività politica integerrima e trasparente di questi anni”. Positivo anche il vicepresidente Fava che ha ribattuto:  ”Credo che la commissione Antimafia per la funzione che ha, debba stare un gradino più in alto rispetto alle contrapposizioni tra maggioranza e opposizioni, che vanno bonificate. Rosy Bindi (appena eletta presidente) ha una larga competenza. Non è una commissioni di tecnici, ma di parlamentari e la Bindi ha competenza ed esperienza parlamentare che potranno essere utili”. Luigi Gaetti del Movimento 5 Stelle: “Dobbiamo cominciare a lavorare e speriamo che anche gli assenti comincino a lavorare”.

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