Delitto Marcoli, a Torino confermato l’ergastolo per Francesco Gurgone

PDZ5LBNP3728--U10102049159790GLH-120x175--330x185Ore di attesa per la sentenza d’appello del processo per l’omicidio Marcoli poi la sentenza, che conferma il verdetto di primo grado: ergastolo. La Corte d’Assise d’Appello ha confermato la sentenza.

Il giovane, imprenditore camerese di 24 anni attivo nel settore dei trasporti e del movimento terra, è considerato il mandante del delitto: Ettore Marcoli, 35 anni, era stato assassinato con un colpo di fucile il 20 gennaio 2010 nella cava di proprietà di famiglia a Romentino.

Il procuratore generale Carlo Maria Pellicano aveva chiesto la conferma dell’ergastolo inflitto dalla Corte d’Assise di Novara in primo grado, senza alcun tipo di sconto. Si erano associati alla richiesta anche i legali di parte civile, la vedova e i familiari di Marcoli.

Ad indicare l’imputato come organizzatore del delitto sono stati anche i suoi complici. Giuseppe Lauretta, killer reo confesso, era stato condannato a 18 anni in abbreviato e non aveva fatto ricorso. Vincenzo Fagone e Andrea Mattiolo, membri del commando, hanno rimediato in secondo grado 18 anni il primo e 16 anni e 8 mesi il secondo. Tancredi Brezzi, il fornitore delle armi, 10 anni e 8 mesi.

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