Il Comune acquisisce la villa del boss BrunoIaria

imageL’antimafia, a Cuorgnè, parte da casa Iaria. Precisamente dalla villa del boss Bruno, in località Cascinette (300 metri quadrati per almeno 300 mila euro di valore), sequestrata ad agosto dalla Dia nell’ambito dell’operazione Minotauro. Le pesanti minacce ricevute dal sindaco quest’estate (forse diretta conseguenza di alcune scelte politiche) non hanno fatto cambiare idea all’amministrazione.
L’altra sera, il consiglio comunale ha approvato la richiesta di acquisizione dell’immobile (a titolo gratuito) da inviare al demanio. Il Comune, insieme alle associazioni del territorio e, in particolare, al presidio «Luigi Ioculano» di Libera, trasformerà la villa in un rifugio per i senza tetto. «L’idea è di rendere quell’abitazione utile alla città – spiega il sindaco Beppe Pezzetto – non fosse stata casa Iaria non avremmo fatto questo passo avanti e nemmeno le associazioni ci avrebbero supportato». Atto anche simbolico, insomma, in una città che troppo spesso sembra aver dimenticato l’operazione Minotauro.
«Il progetto di riutilizzo sociale dovrà diventare operativo entro un anno – aggiunge l’assessore Beppe Costanzo – è motivo di orgoglio pensare che quell’immobile, frutto del malaffare, sarà di aiuto alle persone in difficoltà». Il documento di acquisizione della villa è stato votato quasi all’unanimità. Unico astenuto, dai banchi dell’opposizione, Ezio Braida. «Sono dubbioso – ha ammesso – da un lato il Comune aliena una serie di immobili, dall’altro ne acquisisce uno che, probabilmente, porterà dei costi. I miei, comunque, sono solo dubbi a livello tecnico non sulla finalità del progetto».

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