Franco Roberti è il nuovo procuratore nazionale antimafia

Franco Roberti è il nuovo procuratore nazionale antimafia. Roberti – attuale procuratore capo a Salerno – è stato nominato il plenum del Consiglio superiore della magistratura con 20 voti a favore.
Tra i voti c’è stato anche quello del vicepresidente Michele Vietti e dei vertici della Cassazione. In suo favore hanno votato anche i consiglieri di Unicost e di Magistratura Democratica. Roberti ha battuto al ballottaggio il procuratore di Bologna Roberto Alfonso, che ha ottenuto sei voti.

Franco Roberti, 65 anni, dal 2009 alla guida della Procura di Salerno, è considerato uno dei massimi esperti in Italia del clan camorristico dei casalesi. A Napoli, dove è stato aggiunto per 8 anni, ha indagato, tra l’altro, su Calciopoli sulla vicenda degli appalti legati all’imprenditore Alfredo Romeo. La delibera del Csm sottolinea la sua «profonda conoscenza del fenomeno della criminalità organizzata e del funzionamento della Dna».

In magistratura dal 1975, Roberti ha iniziato la sua carriera nel 1976 in Toscana, come pretore a Borgo San Lorenzo, passando poi nel ’79 a fare il giudice a Sant’Angelo dei Lombardi, dove riuscì a far funzionare il Tribunale anche dopo il terribile terremoto che colpì l’Irpinia nel 1980. Dal 1982, arrivato con il ruolo di sostituto alla Procura di Napoli, si occupò di procedimenti importanti, tra cui quelli sulla ‘Nuova famigliàa’ e sul Banco di Napoli. Dal 1993 è approdato alla Direzione nazionale antimafia come sostituto procuratore, fino al 2001, quando è tornato a Napoli come procuratore aggiunto. Nel 2009 il Csm lo ha nominato all’unanimità procuratore di Salerno, ruolo ricoperto fino a oggi, quando è stato scelto per guidare l’Antimafia.

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