Protocollo cave: Atto II

Come già annunciato dal Prefetto Castaldo nei mesi scorsi, il protocollo esistente sulle cave sta per essere rivisto. La novità più significativa consiste certamente nel coinvolgimento dei Comuni non coinvolti nel precedente accordo. Abbiamo chiesto un’intervista al Prefetto per capire quali saranno le maggiori novità.

Sua-Eccellenza-Franco-Paolo-Castaldo-Prefetto-di-Novara-472x264Qual è la situazione del “Protocollo cave” siglato in prefettura nell’aprile del 2012?
Occorre fare una distinzione: quello firmato l’anno scorso non è un protocollo, ma un accordo proposto dal mio predecessore per dare risposta immediata ai fatti accaduti. Quello che noi andremo a firmare nelle prossime settimane, invece, sarà un protocollo di legalità, che coinvolge anche il Ministero. Sul precedente accordo non è vero che il tavolo non si è mai riunito (come è stato riportato dalla stampa). Ci sono state due riunioni tecniche – il 13 novembre e il 3 luglio 2012 – ma non le potevamo renderle pubbliche, avendo affrontato materie oggetto di attività investigativa.

Quali saranno le novità previste nel nuovo protocollo?
Il vecchio accordo gravava troppo sulla Provincia. Nel nuovo documento ci sarà più spazio e responsabilità per i Comuni. Ai Comuni verrà chiesto di adottare, d’intesa con la Provincia, una convenzione tipo. Ho coinvolto 39 sindaci, perché ho chiesto di partecipare anche ai Comuni dove sono presenti cave dismesse. Assieme all’Asl, sono coinvolte anche le associazioni di categoria, trasportatori compresi, alle quali chiederemo di espellere o sospendere le ditte coinvolte in fatti di mafia. Firmerà inoltre anche l’ASL. I Comuni avranno l’obbligo di segnalare a Provincia e a Prefettura tutta la filiera coinvolta nelle lavorazioni, tutte le autorizzazioni e tutti gli atti a seguire.

Ritiene possibile ipotizzare costi a carico del cavatore per controlli indipendenti, esterni alla ditta?
Certamente. Noi non abbiamo tolto nulla del precedente accordo. Solo aggiunto. L’art. 2 del protocollo prevede “l’obbligo di mettere a disposizione e a proprie spese mezzi d’opera ed apparecchiature idonee a consentire ,mediante prelievi di materiale in profondità, l’accertamento da parte delle Forze di Polizia e degli altri organi di controllo di illeciti conferimenti; campionamento dei materiali di conferimento e relative analisi a cura dei competenti organismi pubblici, con spese a carico degli esercenti”.

Quali sono i tempi previsti?
Ho consegnato una bozza dando 10 giorni ai firmatari per inviarmi osservazioni e/o proposte di modifiche. L’8 luglio ci ritroveremo (il documento è stato siglato, ndr) per mettere insieme quanto emerso e inviare tutto a Roma per l’approvazione.

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