Buccinasco, isola infelice

Si è svolta sabato 4 maggio, a Galliate, la conferenza “‘ndrangheta al Nord”, organizzata dal consigliere comunale Lorenzo Rebecchi, che ha visto ospiti il professore del corso di “Sociologia della criminalità organizzata” presso la facoltà di Scienze politiche di Milano, Nando Dalla Chiesa, e la Dottoressa Martina Panzarasa. L’oggetto della conferenza è stato la presentazione del libro “Buccinasco. ‘Ndrangheta al nord”, un vero e proprio manuale di studio che analizza le dinamiche politiche, sociali ed economiche della “colonizzazione”, in particolar modo ‘ndranghetista, dell’hinterland milanese.

Un vero e proprio radicamento nel Nord-Italia: incentivato, come noto, dalla pratica del confino fino al 1988, che prevedeva l’allontanamento forzato dei boss arrestati dalla loro terra natia. Radicamento successivamente deciso ed attuato da strategie autonome, che sono state messe in pratica con maggior successo dalla mafia calabrese. Una strategia di espansione confermata dalle carte di numerose inchieste giudiziarie degli ultimi anni, tra cui certamente spiccano per rilevanza “Crimine-Infinito” tra Milano e Reggio Calabria, e “Minotauro” nel Torinese.

Le logiche mafiose al Nord, come al Sud, si concentrano attorno alla domanda “quanti potenziali corruttibili ci sono?”. Come hanno sottolineato gli autori del libro, “la forza della mafia sta al di fuori di essa”, cioè laddove la politica chiude un occhio, laddove il profitto immediato annebbia l’imprenditoria, laddove la cittadinanza non si fa domande e non si interessa della cosa pubblica.

Il “caso Buccinasco” evidenzia come dati del problema tre aspetti: in primis, i rapporti organici con la politica; quindi, l’omertà sociale; ed infine il “mutismo istituzionale”. Tutto confermato dalla polemica suscitata dalla pubblicazione del suddetto libro da parte di alcuni esponenti della pubblica amministrazione di Buccinasco contro Nando Dalla Chiesa e collaboratori.
Nota a margine, stona dal coro degli interventi l’affermazione “leggera” del sindaco di Galliate, che in apertura di incontro ha affermato: “Galliate è un’isola felice, non ci sono infiltrazioni”. Ricordiamo tristemente l’ultima volta una frase di questo carattere è stata spesa durante un incontro pubblico, per altro con lo stesso ospite.
Ci auguriamo che i rappresentanti politici, soprattutto acquisita la teoria di Nando Dalla Chiesa relativa agli appetiti delle mafie nei piccoli comuni (“piccolo è bello”), possano sempre tenere alta l’attenzione e dimenticare facili rassicurazioni inadeguate al contesto.

Francesco Di Donna

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