Ethernit a Barengo? No, grazie!

E’ una strana storia questa della richiesta da parte della ditta Ederambiente di portare una discarica di materiali contenenti amianto nel territorio di Barengo, paese della provincia di Novara che già ospita una discarica di rifiuti urbani e speciali non pericolosi.

Tutto parte nel 2008, quando il geometra Fabio Maggeni, per conto della ditta OSMON, comincia a fare da intermediario per la vendita di terreni da destinare all’installazione di pannelli fotovoltaici. Molti cittadini, proprietari di terreni sottoscrivono il primo contratto di vendita (che si caratterizzava per prevedere “opzioni di acquisto non onerose”).

Nel 2009 il geometra Maggeni si candida a sindaco di Barengo e vince le elezioni. In questa nuova veste e, nonostante la nuova carica, continua a fare il suo vecchio lavoro e a fare da intermediario per la vendita dei terreni, almeno fino a marzo del 2013. In tutto questo tempo, però, gli eventi si evolvono: la società OSMON, ad esempio, viene sostituita dalla società Immobiliare CAI srl, che fa firmare nuovi compromessi di vendita, questa volta onerosi, in sostituzione dei precedenti. La CAI, poi, come anche la Astriauto srl, concede in concessione gratuita i terreni a Ederambiente srl, la ditta che presenterà alla Provincia di Novara il progetto di “Discarica per rifiuti non pericolosi monodedicata a materiale da costruzione contenente cemento amianto”. Dei pannelli fotovoltaici neanche l’ombra.

Il fatto strano è che tutte queste ditte sono collegate da nomi ricorrenti: amministratore unico della OSMON è Giuseppe Antonioli, 51 anni, di Armeno, che è anche amministratore della Astriauto srl. Queste due ditte detengono (50% ciascuna) le quote della CAI Immobiliare srl.

Sempre l’Antonioli, tra il 2004 e il 2006, aveva fatto parte del consiglio di amministrazione della Ederambiente SC, attualmente presieduto da Innocenti Giuseppino, 60 anni, di Borgo Vercelli, che ricopre anche la carica di amministratore delegato. Sempre Innocenti Giuseppino è nel consiglio di amministrazione di Tirrenoambiente spa, società per azioni con un capitale sociale di 5 milioni di euro, che gestisce la discarica di Mazzarà in Sicilia, di cui sono titolari di parti di azioni le società Ederambiente SC e ECODECO s.r.l. (che attualmente gestisce la discarica già in funzione a Barengo).

Quando i cittadini hanno scoperto parte di questa storia, insospettiti soprattutto del passaggio dal fotovoltaico all’amianto, si sono costituiti in comitato decisi ad andare fino in fondo e ad opporsi alla realizzazione della nuova discarica. Immediate sono state le critiche al sindaco accusato di non potere non sapere sin dall’inizio che questo passaggio sarebbe avvenuto.
Il sindaco si è difeso dichiarando invece la sua estraneità al progetto e la sua ingenuità, e alla prima riunione pubblica ha chiesto scusa ai cittadini, votando a favore di un ordine del giorno del consiglio comunale di Barengo in opposizione ufficiale al progetto.
Di altro parere, invece, è l’assessore di Barengo Francesco Rabozzi, che” giocando” tra i due ruoli di “assessore” e “parte concedente” si dichiara d’accordo con il progetto.

Il comitato di cittadini di Barengo ha influenzato l’opinione pubblica dei paesi vicini. Mercoledì 17 aprile, infatti, anche il consiglio comunale di Momo ha espresso la sua opposizione al progetto, come anche i comuni di Fara, Ghemme e Briona.
Intanto nella giornata di oggi, la discussione ha alimentato Palazzo Natta, riunito in Consiglio Provinciale. Poche le indiscrezioni per il momento trapelate, ma parrebbe evidente una forte contrapposizione tra la maggioranza e la minoranza, quest’ultima intenta a chiedere conto della mancata presa di posizione politica dell’Ente. Questione, per il presidente Sozzani, da rimettere tutta nelle mani dei tecnici e della Conferenza dei servizi. L’ultima parola, infatti, spetterà alla prossima seduta della Conferenza, fissata per il prossimo 23 maggio.

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Una risposta

  1. aprile 30, 2013

    […] si segnala questo interessante articolo: http://osservatorionovara.liberapiemonte.it/2013/04/29/ethernit-a-barengo-no-grazie/ Cosa direbbero di questo… i tecnici? Share this:TwitterFacebookMi piace:Mi piace […]

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