Giuseppe Di Giovanni condannato a 3 anni per usura

Martello-giudice

Si è concluso la mattina del 29 marzo con una condanna il processo di primo grado per usura a carico di Giuseppe Di Giovanni. La Corte, presieduta di Angela Fasano, ha accolto le richieste dell’accusa condannando l’imputato a 3 anni di reclusione e al pagamento di 8mila euro di multa e delle spese processuali, mentre in altra sede sarà stabilita l’entità del risarcimento per l’imprenditore Guerino Gallo, vittima e grande accusatore di Giuseppe Di Giovanni. Assoluzione per non aver commesso il fatto per quanto riguarda il primo prestito di 18mila euro e per il capo B, reato di estorsione, come già richiesto nella requisitoria dallo stesso Pubblico Ministero.

Il processo ha riguardato nel suo capo A quattro prestiti usurai tra il luglio 2007 e il settembre 2009 rispettivamente di 18mila, 60mila, 44mila e 120mila euro, secondo quanto riportato dalla relazione del perito del tribunale Cinzia Marnati, con un interesse che oscillava tra il 200 e il 264 per cento e nel suo capo B l’accusa di estorsione, poi decaduta. La Corte ha ritenuto credibili le dichiarazioni di Guerino Gallo, non accogliendo le perplessità espresse dagli avvocati della difesa sulla sua affidabilità. Entro novanta giorni saranno depositate le motivazioni della sentenza.

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