Il voto utile? E’ contro la corruzione

Più di 148 mila firme, 877 candidati aderenti. Questi i numeri della campagna Riparte il futuro, promossa da Libera e Gruppo Abele. Prima petizione online in Europa di tale portata, Riparte il futuro ha chiamato a raccolta i cittadini su un tema cruciale nella vita sociale, economica e politica del nostro Paese, ottenendo risultati davvero incoraggianti.

Cinque semplici punti: impegnarsi a migliorare entro cento giorni la legislazione contro la corruzione, con uno sguardo particolare rivolto al voto di scambio; pubblicare il proprio Curriculum professionale; dichiarare la propria situazione giudiziaria; pubblicare la propria condizione patrimoniale e reddituale; segnalare eventuali conflitti d’interesse.

Un impegno all’insegna della trasparenza, ed è proprio con la dicitura “candidati trasparenti” che sono stati indicati gli 876 aderenti. Desiderio di giustizia o convenienza politica? Poco importa. Hanno messo la faccia e non si possono più tirare indietro. Davanti a quasi 150 mila firme poi!
Quella appena conclusasi, infatti, è solo la prima fase della campagna: starà a noi adesso verificare che la parola data sia rispettata e a dimostrare, da parte nostra, che il diritto al voto non consiste in un evento puntuale, ma in un impegno che dura tutta una legislatura.

I dati ci dicono che, in termini assoluti, è la Lombardia la regione più virtuosa, con 131 candidati trasparenti; seguono l’Emilia Romagna con 96 e il Piemonte con 83. Se invece si prendono in considerazione i candidati aderenti in relazione ai candidati totali di ogni regione, la Valle d’Aosta, con i suoi 3 aderenti su 19 candidati, conduce con il 15,8%. I 40 candidati trasparenti liguri rappresentano il 13% del totale, terzo classificato il Friuli Venezia Giulia al 10,2% (29 adesioni).
Il Piemonte è a quota 8,3% con 83 candidati trasparenti, di cui 9 novaresi.

Vale la pena anche analizzare i dati percentuali relativi ai partiti. In testa il Pd con il 32,4% (284 candidati), Sel al 22,2% (195), M5S con il 13,1% (115), Rivoluzione Civile rappresenta il 12,1% (106). Pdl, Lega, FdI e La Destra valgono insieme il 3% (25 candidati), mentre la coalizione di centro conta 74 adesioni (6,6%).

Oggi e domani voteremo sicuramente in base ai programmi e alle persone, con la testa probabilmente rivolta soprattutto alla crisi, al lavoro e alle tasse. Ma ricordiamoci che la corruzione sottrae al nostro Paese 60 miliardi all’anno, il che significa una tassa pro-capite di più di mille euro (altro che Imu!), meno concorrenza e meno lavoro. Troverete sul sito quanti e quali candidati hanno aderito e le loro risposte ai cinque punti.
Oggi riparte il futuro, senza corruzione.

Ryan Jessie Coretta

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *