Riparte il futuro: la più ambiziosa campagna digitale contro la corruzione

Riparte il futuro“, la più ambiziosa campagna digitale contro la corruzione mai condotta.
Così Libera prende parte alla campagna elettorale nazionale, non candidandosi, ma partecipando e promuovendo.
“Riparte il futuro” è la naturale conseguenza di quel milione e duecento mila firme che Libera a Avviso Pubblico raccolsero all’interno della campagna nazionale “Corrotti“, per chiedere al Parlamento italiano la ratifica della convenzione di Strasburgo del 1999.
L’ultima legge in materia di lotta alla corruzione è stata unanimamente riconosciuta manchevole di norme importanti e di pene sufficientemente aspre da disincentivare del tutto il fenomeno.

“Riparte il futuro” si fa carico di quelle firme e propone ai futuri parlamentari di sottoscrivere 5 impegni da realizzare nei primi 100 giorni di attività politica: inserire la riforma della norma sullo scambio elettorale politico-mafioso (416 ter) tra i punti urgenti della propria campagna elettorale; rendere pubblico il proprio Curriculum Vitae professionale; rendere pubblica la storia giudiziaria personale; rendere pubblica la propria situazione reddituale e patrimoniale; dichiarare i potenziali conflitti d’interesse.
Già 82 sono i candidati firmatari, ed un’altra ottantina -annunciano sul sito- in via di compilazione.

Il tema è ormai sdoganato da tempo nell’opinione pubblica. Candidature eccellenti del mondo dell’antimafia hanno da subito assunto il tema nella propria candidatura. La scarsa fiducia pubblica nei partiti è la cornice. Questa volta “per uscire insieme dall’inverno della corruzione” – affermano – non si fermeranno.

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