Rapporto Ossigeno: 301 giornalisti minacciati nel 2012

Il rapporto Ossigeno parla chiaro, anche il 2012 è stato un anno nero per la libertà d’informazione in Italia: 301 i giornalisti minacciati dal 1 gennaio 2012.
I mezzi sono dei più vari, dalla minaccia diretta e violenta alla querela e l’esborso per vie legali di denaro e tempo sottratto al lavoro.

Il rapporto sullo stato di salute del giornalismo italiano viene redatto annualmente dal 2006 dall’osservatorio “Ossigeno per l’informazione”, coordinato da Alberto Spampinato, e si propone l’obiettivo di raccogliere tutti i casi sparsi di intimidazioni arrecate a giornalisti, per creare una vera e propria piattaforma di amplificazione e tutela.
La presentazione del rapporto, avvenuta insieme al procuratore nazionale Pietro Grasso, Paolo Butturini,  il senatore Enrico Musso e  Lirio Abbate – noto cronista de L’Espresso da anni sotto scorta – ha rifocalizzato l’attenzione sulla presenza di un vuoto legislativo in materia, o meglio di una mancanza di solidità.

“Il nostro osservatorio – ha commentato il direttore  Spampinato – lo chiede da anni. Abbiamo provocatoriamente proposto  un reato di ostacolo all’informazione, pur sapendo che creare una nuova figura di reato è pressoché impossibile, ma certamente è possibile prevedere delle aggravanti specifiche per tutte quelle intimidazioni che si configurano come reati esistenti quando siano commessi allo scopo di ostacolare il diritto dei cittadini di essere informati”.

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