Piano triennale delle opere pubbliche e sicurezza scolastica

Presentato lunedì sera al quartiere Nord di Novara il Piano Triennale delle Opere pubbliche 2013-2015. Il programma è stato relazionato dal sindaco Andrea Ballarè e il vice sindaco Nicola Fonzo nell’appuntamento “Decidere insieme”. Un momento importante per L10 Novara, perché è questo uno dei luoghi in cui le idee si tramutano in cifre, fondamentali per divenire concretezza.

Certo le cifre non sono confortanti. Il piano garantirà per i tre anni, 10,5 milioni di euro rispetto ai trenta del 2009. “Una forte riduzione dovuta principalmente alle diverse manovre finanziarie e alla spending review del governo Monti”, dice Andrea Ballarè. Tutto aggravato dal patto di stabilità (spesa ridotta a 11 milioni in meno rispetto l’incasso iniziale), vincolo pesante per il finanziamento di nuovi servizi .

Per questo motivo dice Fonzo, “un credibile programma di governo della città deve ri-orientare le sue priorità: assicurare i bisogni fondamentali della comunità, non tralasciando i desideri che danno l’orizzonte di senso nell’azione politica”.

Tra queste priorità , fortunatamente, non viene dimenticata la sicurezza nelle scuole, punto 8 del programma L10 Novara. L’obbligo di adeguare le scuole alle prescrizioni europee in tema di salute e sicurezza nasce da una duplice esigenza: quella di ottenere una ”scuola sicura” e quella di divulgare una ”cultura della sicurezza” proprio nell’ambiente in cui vengono formati i lavoratori del futuro.
La scuola infatti non può esimersi, in quanto istituzione, dal costituire un momento propulsivo per la condivisione dei valori di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. “Gli edifici scolastici sono i luoghi per eccellenza in cui si formano i cittadini. Hanno sostituito le antiche porte d’ingresso della città” afferma Fonzo. Proprio per questo motivo l’amministrazione ha promesso un finanziamento di circa 400.000 euro. Di questi, 160.000 euro saranno utilizzati per il programma di completamento dei nuovi standard di sicurezza, 220.000 per l’eliminazione dell’amianto, 20.000 euro per la sistemazione esterna degli edifici.
Non sappiamo se queste cifre riusciranno a coprire l’intera spesa -con ogni probabilità no- e per altro è bene tenere a mente che le competenze comunali nulla possono sugli istituti secondari, che da mesi hanno fatto della sicurezza edilizia uno dei temi cardine delle diffuse proteste, ma sicuramente si tratta di un passo importante.

Giuseppe Passalacqua

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