Nocchieri senza bussola: il bilancio

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Bilancio positivo per il seminario di formazione organizzato da Libera Novara e rivolto alle pubbliche amministrazioni del novarese, dal titolo “Nocchieri senza bussola”.
La politica si è seduta al tavolo del confronto con gli studiosi del fenomeno mafioso, per comprendere le dinamiche delle infiltrazioni e per condividere prassi e suggerimenti volti ad attuare politiche funzionali, previdenti e coscienti della gravità del tema.

Nando Dalla Chiesa, Rocco Sciarrone e Federico Varese hanno fornito un quadro d’insieme delle dinamiche pervasive con cui la criminalità organizzata penetra in un territorio a “non tradizionale insediamento”, per controllarne economia e governance. Le loro relazioni, frutto di ricerche universitarie internazionali e ultradecennali, hanno nitidamente mostrato la cifra della complessità riguardo al tema trattato, evidenziando un prospetto di necessaria urgenza d’intervento. Insomma, le amministrazioni non possono più permettersi il lusso di non conoscere, perché a questo punto oltre che peccare politicamente, si rischia di condannare l’economia produttiva del territorio amministrato.

Le prime parole di adesione arrivate alla tavola rotonda del confronto sono state quelle di Nicola Fonzo, vicesindaco di Novara in sostituzione del primo cittadino Andrea Ballarè impegnato istituzionalmente a Roma. Un’adesione che si traduce in attenzione ai nuovi mercati in espansione e a rischio di deregolamentazione, come gioco d’azzardo (su cui le amministrazioni locali possono fare molto) e il circuito sempre più espansivo dei “Compro Oro”, riconosciuto ormai nazionalmente come uno dei più a rischio alle dinamiche del riciclaggio illegale.

L’assessore provinciale Alessandro Canelli, ricordando come la Provincia sia partecipe in quanto finanziatrice nel lavoro dell’Osservatorio Provinciale sulle mafie sin dalla sua nascita, ha riportato al pubblico le preoccupazioni legate all’ormai definitivo riassetto istituzionale delle Provincie, che di fatto vincola enormemente la possibilità di supportare progetti con contribuiti o bandi.

Tra i temi toccati nel pomeriggio, spazio è stato dato anche al noto castello di Miasino, il bene di lusso confiscato in via definitiva a Pasquale Galasso, ma di fatto ancora gestito dalla società di catering della moglie. Sulla mancanza di disponibilità istituzionali nel rimettere il bene nelle mani della collettività, David Gentili –presidente della commissione comunale antimafia di Milano – ha con forza richiamato la necessità di fornire risposte credibili, che tengano conto nel caso specifico anche della portata simbolica cruciale dell’atto.
L’assessore Alessandro Canelli ha infine ribadito come il futuro riassetto strutturale delle Province sia incompatibile con l’assunzione di impegni economici e progettuali di questa portata, ma che personalmente non esclude la possibilità di “scongelare” il tema una volta che il destino degli organi provinciali verrà definito.

Il seminario “Nocchieri senza bussola” ha rappresentato un momento di raro confronto, non solo a Novara, ma per temi, partecipanti e modalità, raro nell’intero panorama nazionale. Una responsabilità che le amministrazioni pubbliche, arrivate con delegati da ogni parte della regione Piemonte, hanno questa volta saputo accogliere, nell’impegno di dare continuità e progettualità alle riflessioni ieri assunte.

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