Il “no” di Borgomanero alla discarica di amianto

È un deciso no quello che il consiglio comunale di Borgomanero, maggioranza e opposizioni unite, ha espresso durante la seduta di lunedì 29 ottobre contro la paventata apertura di una discarica di rifiuti speciali (in particolare amianto) in zona Cumiona, area sottoposta a vincoli ambientali e idrogeologici.
La vicenda, raccontata per la prima volta da Tribuna Novarese, è stata portata in consiglio comunale con una interrogazione dei consiglieri d’opposizione Pier Luigi Pastore e Giovanni Barcellini, preoccupati delle possibili conseguenze sulla salute dei cittadini, del pulviscolo di amianto e del silenzio che aveva circondato il progetto fino a poche settimane fa. Restano infatti molte le incognite per quanto riguarda i rifiuti che il sito dovrebbe accogliere e sul progetto in generale.

È spettato al sindaco Anna Tinivella chiarire i contorni della vicenda. Alla richiesta della ditta Savoini G. & C. di un parere preventivo per l’apertura di una discarica, la giunta comunale ha già replicato in primavera con un parere negativo. Parere ribadito lunedì sera con un secco “no” dal sindaco in risposta all’interrogazione. Linea sposata anche da tutta la maggioranza, che con il consigliere Andrea Zanetti della lista “Il Borgo” ha affermato che il territorio comunale “non può essere invaso e interessato da simili eventualità”.
A conferma della netta opposizione è stata accettata la proposta del consigliere Barcellini di inoltrare un documento condiviso alla regione Piemonte per ribadire la contrarietà al progetto.

La questione però non è del tutto chiusa. Infatti il comune di Borgomanero era chiamato solo ad esprimere un parere, competente per quanto riguarda la decisione di norma sarebbe la provincia, presso il cui settore ambiente la ditta Savoini ha presentato il progetto a fine luglio. Sarebbe, perché la Savoini G. & C. ha presentato presso la regione Piemonte un progetto di rinnovo della concessione mineraria dell’area di Cumiona, che già detiene.
Per questo la regione ha deciso di avocare a se i due provvedimenti e di attendere la presentazione di un progetto unitario con un analisi complessiva sui rischi, che deve ancora avvenire. In quel caso ad Anna Tinivella sarà possibile portare avanti la sua opposizione in conferenza dei servizi.

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