La procura non ci sta e annuncia ricorso su “Albachiara”

La procura di Torino, per mezzo del procuratore capo Gian Carlo Caselli, fa sapere di voler ricorrere contro la sentenza di assoluzione dei sedici imputati nel processo “Albachiara”. Le indagini, che avevano svelato un’intricata rete di rapporti con la criminalità organizzata calabrese nel basso Piemonte, in particolare nell’alessandrino, avevano portato al banco degli imputati anche l’ex consigliere comunale in quota PDL, Giuseppe Caridi, con l’ipotesi di 416 bis.

 

Di seguito l’ANSA:
“Lette le motivazioni, la Procura di Torino farà certamente ricorso. Siamo infatti serenamente convinti della fondatezza dell’accusa. Il procedimento denominato “Albachiara” ha dimostrato ampiamente ed univocamente l’esistenza della ‘ndrangheta nel Basso Piemonte e le relative responsabilità dei singoli imputati. Le prove raccolte si basano su imponenti riscontri nei fatti e sulle dichiarazioni rese da associati al sodalizio criminoso. Una copiosa giurisprudenza della Corte di cassazione avvalora le valutazioni dell’accusa.”

Gian Carlo Caselli
Procuratore della Repubblica di Torino

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