Condannato il clan Valle

Si è concluso con 13 condanne a pene fino a 24 anni di reclusione il processo a carico di 14 degli imputati arrestati tra il primo luglio e il 27 settembre 2010 in due operazioni che hanno smantellato il clan calabrese dei Valle-Lampada, radicato a Vigevano fin dagli anni Settanta. Gli imputati sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata all’estorsione, usura, intestazione abusiva di beni e attività finanziaria abusiva.
Ma del clan Valle si era parlato anche a proposito dell’inchiesta “Borgo Pulito”, che aveva sgominato un giro di usura che aveva preso di mira alcuni imprenditori della zona di Borgo Ticino.
L’inchiesta è ancora nella fase dell’udienza preliminare.
La figura di collegamento tra le vicende è quella di Pietro Raso, un imprenditore di Borgo Ticino in gravi difficoltà economiche. Non è il caso di addentrarsi nel ricostruire l’indagine (ne abbaiamo ampiamente scritto su queste pagine in passato) se non per quello che riporta al clan Valle.
Infatti tutto nasce da un prestito di 150 mila euro chiesto da Raso e ottenuto da parte di Fortunato Valle, cui l’imprenditore era stato indirizzato da suoi conoscenti. Ma le difficoltà nel restituire il prestito, a tassi di usura, sono elevate e allora più volte Raso si reca alla famosa “Masseria” di Cisliano, ovvero la “casa” del clan, per versare gli interessi e per chiedere continue proroghe. Alla fine, i Valle si apprestano a mettere le mani sulle imprese di Raso e a “sbarcare” nel Novarese quando tutto il clan finisce in manette (luglio 2010). Anche le indagini dei carabinieri del comando provinciale di Novara hanno contribuito a sgominare il clan e sono state utilizzate dalla Dda di Milano.
L’altro giorno la sentenza: quasi un secolo e mezzo di carcere è stato inflitto dalla settima sezione del Tribunale a 13 imputati. In particolare 24 anni al capofamiglia Francesco Valle e a figlio Fortunato, 15 anni e mezzo ad Angela sorella di Fortunato, 7 a Maria figlia di Fortunato, 10 (invece degli 8 chiesti dal pm) a Francesco Lampada marito di Maria. Ed è stata riconosciuta l’associazione mafiosa per i reati di usura ed estorsione.

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Una risposta

  1. pietro ha detto:

    Info Molto utile. Spero di vedere presto altri post!

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