Dimmi come spendi i soldi (pubblici) e ti dirò chi sei

Un buco da 18 milioni di euro. Questo il risultato scioccante “ereditato” dall’amministrazione precedente di centro-destra, per due legislature al governo della città (“dieci anni di incrostazioni”), esposto dal sindaco Andrea Ballarè nella serata di restituzione del bilancio, tenutasi la scorsa serata alla sede del quartiere Nord.

18 milioni di euro irrecuperati. Frutto di scelte politiche non lungimiranti e condotte con incapacità decisionale, secondo la tesi del sindaco.
Milioni di euro mancanti che vanno ricercati nei “buchi” scoperti tra le maglie nascoste della cattiva gestione del Teatro Coccia, “che, oltre ad avere una perdita annua di 1,3 milioni, non pagava i contributi allo Stato e che per questo non riceveva finanziamenti”. E ancora nell’inserimento “folle” a bilancio preventivo di oltre 8 milioni di multe non riscosse, risalenti a decenni fa e imputate a soggetti ad oggi irrintracciabili. Capitali non riscossi, ma che inseriti a bilancio costituivano una possibilità di spesa solo su carta, del tutto impraticabile sul piano reale.
“Un anno di lavoro che ci è servito per porre le basi di un cambiamento -continua il sindaco – che da oggi comincerà a svilupparsi. Abbiamo fatto un lavoro preparativo: ora parte la sfida. Un anno di lavoro rallentato dalla continua necessità di far fronte alle emergenze economiche: prima su tutte quella relativa alla gestione dello Sporting“.
Il palazzetto, che inizialmente doveva costare 20 milioni di euro – valore poi lievitato fino a 32 milioni – grava sulle casse comunali per 800 mila euro annui. “Un contratto che mette in seria difficoltà l’amministrazione”, vincolata oggi ad uno stato di arbitraggio “pacifico” con la gestione del palazzetto, in vista di una ridefinizione delle responsabilità.
La volontà del  Comune è di ottenere piena gestione del bene. Procedura non semplice da mettere in campo, in quanto comporterebbe il pagamento di un esborso (ancora variabile) dai 5 ai 12 milioni di euro. Traduzione: un finanziamento per 35 anni a 600 mila euro annui.

Ulteriori problemi si aggiungono entrando nel merito della gestione dei trasporti pubblici, con le perdite annue della SUN per oltre 2 milioni di euro, e sviscerando le beghe comportate dal parcheggio sotterraneo, fortemente voluto dall’ex sindaco Massimo Giordano, che in caso di recessione del contratto potrebbe comportare una responsabilità erariale per il Comune di Novara dai 4 ai 6 milioni.
“Contratti fatti male”, questa la denuncia del sindaco Ballaré. Decisioni amministrative di scarsa lungimiranza, che nella situazione di crisi odierna e di immobilità finanziaria costituita dal “patto di stabilità” rappresentano un ostacolo difficilmente superabile per le casse pubbliche.

Rimbeccato infine sui due punti di L10 Novara riguardanti la trasparenza amministrativa (anche concernente i dati di bilancio) e la destinazione dei proventi raccolti dal contrasto al fenomeno dell’evasione fiscale, il sindaco ha tenuto un profilo basso, lasciando implicita intesa ad un lavoro (forse) non prioritario.
In merito alle stime nel bilancio dei capitali raccolti dal contrasto all’evasione, dice, “sono state confermate quelle dell’anno passato; c’è sempre tempo per aggiornarle”.
“Non mi fossilizzerei, però – continua – sulla destinazione verso le politiche sociale, in quanto parliamo di un settore non tagliato, anzi potenziato. Preferirei abbassare le tasse ai cittadini”. Dove dirigere gli eventuali capitali non è del tutto chiaro (certamente non nel sociale).
Per quanto riguarda la trasparenza amministrativa: “è importante e va tutelata, perché aiuta i politici a sentirsi controllati, quindi a lavorare con più serietà”. Non molto batte sulla carta quindi, anche se sul finire lancia un appello a eventuali consigli e modelli provenienti dalla società civile.

Siamo certi che l’anno passato abbia rappresentato un periodo di notevoli difficoltà economiche e gestionali per il Comune, comprensibile anche contestualizzando il suo rapporto amministrativo con il piano nazionale.
Certamente la definizione di priorità importanti e raggiungibili è il fattore determinante nella buona o cattiva realizzazione di un’agenda politica.
Rilanciando l’appuntamento alle due giornate di approvazione del bilancio a Palazzo Cabrino, che vedranno il 27 e il 28 giugno approvare dal consiglio il nuovo piano d’azione, abbiamo chiare nella mente le stime forniteci dal colonnello della Guardia di Finanza Angelo Russo durante la Scuola di Politica di SerMais del dicembre scorso: “occuparsi di evasione fiscale è oggi ancora più indispensabile se vogliamo resistere alla crisi. Parliamo di 90 milioni di euro evasi nella sola provincia di Novara” che certamente riguardano competenze, soggetti e direzioni più alte (tasse nazionali), ma anche fette di privati che evadono su contributi locali.
A fronte di un “buco” comunale da 18 milioni di euro, investire mente e corpo in questa direzione potrebbe davvero fare la differenza.

Mattia Anzaldi

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2 Risposte

  1. Fabio Tomei ha detto:

    Penale per cancellazione contratto L.go Bellini:
    a me la penale risulta essere 1,3 milioni € ( 10 %
    dell’ importo lavori), non 4 o 6.
    Fa una bella differenza !
    Sorprende che il Sindaco sia così impreciso su una
    questione così importante !
    Che cosa dice in proposito l’ Assessore Ambiente
    e l’ Ufficio Contratti del Comune ?

  2. Michele Lia ha detto:

    Infatti l’articolo e il sindaco parlano di danno erariale, non di penale del contatto

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