20 anni dopo Capaci e via d’Amelio: Novara si ferma per ricordare

Grande commozione questa mattina per la giornata dedicata alla commemorazione delle vittime delle stragi di Capaci e via d’Amelio, uccisi vent’anni fa dalle bombe di Cosa Nostra, organizzata dal Comune di Novara, Stu.Net e Libera. Nel cortile del Broletto, luogo intriso di storia, si sono ritrovati centinaia di studenti novaresi per riflettere insieme su quanto accaduto e sulla situazione attuale. Molti sono stati gli interventi, a partire dai saluti del sindaco Andrea Ballarè, il consigliere comunale Alfredo Reali, l’assessore Sara Paladini, il presidente della Provincia Diego Sozzani, il direttore dell’USP Bordonaro e il prefetto Francesco Castaldo. Sono poi intervenuti due studenti in rappresentanza di Stu.Net e Mattia Anzaldi per Libera Novara che ha parlato del senso del lavoro educativo portato avanti dall’associazione nelle scuole novaresi.
Cuore dell’incontro sono state la testimonianza del procuratore di Novara Francesco Saluzzo che ha ricordato la sua amicizia personale con Falcone e Borsellino e i passi avanti fatti in questi vent’anni nella lotta alla mafia e quella calda e appassionata di Pino Masciari, che ha chiuso la mattinata parlando della sua storia, fatta di dignità e coraggio e della necessità che la sua scelta diventi “scelta di normalità” se vogliamo costruire un’Italia libera dalle mafie.

Cesare Strazzacappa

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