Passato, presente e futuro al Salone del libro

Una giornata speciale quella di oggi alla Fiera Internazionale del libro che si sta tenendo in questi giorni a Torino (quest’anno al suo venticinquesimo anniversario). Tra eventi, laboratori e incontri con scrittori, chi più, chi meno conosciuti, troviamo Rita Borsellino e Giovanni Tizian. Rita, insieme agli scrittori Luigi Garlando e Alberto Melis, ha potuto raccontare la vita di Paolo, la sua infanzia, le sue scelte, la sua amicizia con Giovanni Falcone, e la loro morte, avvenuta 57 giorni di distanza l’una dall’altra. “Scrivere memorie” è un lavoro importante, faticoso, ma anche attuale, perché di quei terribili giorni se ne stanno perdendo le cicatrice più profonde, quelle emotive.  La memoria diviene quindi un tassello importante per capire il presente e, contemporaneamente, essere proiettati nel futuro, nelle vite delle generazioni che verranno. Con lo sguardo di chi vede il bicchiere mezzo pieno, Rita infonde coraggio e speranza nelle nuove generazioni, affinché esse crescano con quei valori di giustizia, verità e dignità, utili per combattere la cultura mafiosa che sempre di più si radica nella quotidianità. Giustizia, verità e dignità vengono più volte riprese anche da Tizian, durante la presentazione del suo libro: “Gotica.  ‘Ndrangheta, mafia e camorra superano la linea”. Giustizia, quella culturale, che dovrebbe essere rinforzata e valorizzata da scelte politiche coraggiose, ma che al contrario troppo spesso subisce attacchi, più o meno, velati. Dignità, per un lavoro, quello del giornalista, fattore determinante della Bilancia della Democrazia. Verità, troppo spesso celata dalla paura, dall’omertà, o da chi la sottomette. Verità, che è davanti agli occhi di coloro che la cercano, come il giornalista Tizian, lo scrittore Saviano, o l’attore Cavalli. Giovanni Tizian non ha richiamato la folla presente per Rita Borsellino, ma coloro che credono nel futuro del nostro Paese non possono che sostenerlo, proteggerlo, prendendo le distanze dalla “Macchina del fango” che sistematicamente ritorna quando si fa luce sulle ombre gettate dall’illegalità. In Borsellino si riassume il nostro sanguinoso e italianissimo passato. Il presente viene incarnato da Tizian. Il futuro siamo noi.
Cesare Strazzacappa

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