Caso Carroccio: tutto rimandato dopo le elezioni

Fa freddo e piove; i lampi illuminano le strade buie, ma è difficile vederli dall’accogliente sala consiliare del Comune di Borgomanero, più facile notare le gocce d’acqua sugli impermeabili dei presenti. Sembrerebbe una classica sera invernale, invece è il 30 di aprile e i consiglieri di Borgomanero sono chiamati a espletare le ultime formalità prima delle elezioni.

Il consiglio comunale di Borgomanero è riunito per l’ultima volta prima delle elezioni del 6 e 7 maggio. Solo quattro punti all’ordine del giorno, poco pubblico in sala e un clima tranquillo e leggero. Tutti vogliono concludere in fretta, senza polemiche e concentrarsi sugli ultimi giorni di campagna elettorale. Il consiglio è chiamato ad approvare il rendiconto finanziario 2011 nell’ultima data utile, ma nei loro interventi consiglieri e assessori sembrano più interessati ad augurarsi reciprocamente buona fortuna per le elezioni e a salutare coloro che hanno deciso di non ripresentarsi.

Eppure il rischio di rovinare la serenità dell’aula c’è, perché l’ultimo punto da discutere riguarda un’interrogazione presentata dai consiglieri Barcellini, Pastore, Vullo (PD) e Cornacchia (Borgomanero Viva) che chiede al sindaco Anna Tinivella (PdL) di rendere conto delle recenti dimissioni di Rino Carroccio dal Cda della Medio Novarese Ambiente, azienda che si occupa dei servizi di raccolta e trasporto di rifiuti solidi urbani nella zona dell’alto novarese. La vicenda vede l’ex membro del Cda destinatario di un avviso di garanzia. L’ipotesi di reato contestata dalla procura di Novara è istigazione alla corruzione in merito ad un concorso per assunzione risalente al 2011.

Proprio questo avviso di garanzia pare essere all’origine delle dimissioni irrevocabili di Carroccio. Pare, perché la lettura della lettera di dimissioni è stata autorizzata solo al Presidente e al Cda della Medio Novarese Ambiente. L’interrogazione nasce appunto per cercare di fare luce su questa situazione. “Sindaco, è al corrente delle dimissioni di Carroccio?” domanda Giovanni Barcellini “conosce le motivazioni? Chi propose Carroccio? Ci sono stati controlli?”.
La replica di Anna Tinivella non si fa attendere, ma non riesce a chiarire i contorni della vicenda, che resta confusa: “l’amministrazione è al corrente delle dimissioni immediate e irrevocabili, ma non sappiamo la motivazione. Carroccio fu nominato dal vecchio presidente del consorzio, Franco Piglia, ma non ci sono note le motivazioni della nomina. I controlli sulla nuova nomina sono affidati a Diego Sozzani – presidente della provincia di – che sta valutando il suo successore”.
Diego Sozzani è presidente del Consorzio Gestione Rifiuti Medio Novarese, società che controlla la Medio Novarese Ambiente. E Diego Sozzani ha già fatto una scelta, indicando come sostituto Antonino Princiotta, segretario e direttore generale della provincia di Novara. Tutto normale, non fosse che Princiotta è attualmente indagato dalla procura di Monza per corruzione nella vicenda riguardante le presunte tangenti per il trasporto pubblico di Sesto San Giovanni.

La vicenda, risalente al periodo in cui Princiotta era segretario generale della provincia di Milano durante la presidenza di Filippo Penati, vede Princiotta accusato dall’imprenditore Piero di Caterina di aver ricevuto centomila euro – in tranche di duemila euro alla volta – durante il suo incarico per mettere una buona parola sull’approvazione di una delibera per costringere l’ATM a versare al Consorzio Trasporti Pubblici SPA gli introiti dei biglietti, in modo da poter “rientrare dei crediti” vantati per il servizio offerto dalla Caronte.
Princiotta a seguito di queste accuse, nel settembre 2011, si era autosospeso temporaneamente da direttore generale della provincia di Novara, mantenendo però il ruolo di segretario.

Le critiche a Sozzani sono state immediate. Le più violente sono state quelle di Daniele Galli, deputato novarese di FLI, che ha dichiarato: “La spa – Medio Novarese Ambiente –  è totalmente controllata dal Consorzio Gestione Rifiuti Medio Novarese, di cui è presidente Diego Sozzani, il presidente della Provincia. Si è appena risaputo delle dimissioni di un componente del Cda della società, destinatario di un avviso di garanzia per istigazione alla corruzione, e Sozzani che fa? Nomina nella società Antonino Princiotta, il segretario generale della Provincia da lui fortemente voluto, che risulta parimenti indagato“.

La replica di Sozzani non ha tardato ad arrivare: “Innanzitutto Princiotta non è stato nominato da me che non sono il presidente di quella società – sempre riferito alla Medio Novarese Ambienti – Io ho solo contribuito a individuare una persona che potesse sostituire il consigliere dimissionario sino a dopo le elezioni che coinvolgono un centro importante come Borgomanero: poi saranno i sindaci del Consorzio a scegliere. È un elemento di transizione deciso con l’accordo di tutti i partiti”. Però Elena Ferrara, segretaria provinciale del Partito Democratico, smentisce categoricamente ogni contatto riguardante questa nomina.

E, tornando alla sala consiliare di Borgomanero, Barcellini conclude il suo discorso affermando che “a mio parere non abbiamo dato una bella immagine. Tutti assieme abbiamo dato un pessimo esempio”. La replica di Anna Tinivella è secca: “consiglio una interrogazione in provincia”. Nessun altro consigliere prende la parola, nessuno sembra aver altro da dire; tutta la discussione dura meno di un quarto d’ora. Il presidente del consiglio comunale si limita ad un saluto ai compagni di viaggio prima di concludere la seduta.
Nessuna parola sul futuro, nessuna chiarezza sulle responsabilità per la nuova nomina: tutto è rimandato a dopo le elezione e il probabile ballottaggio. Anche le tante domande su questa vicenda sono rimandate; queste e quelle che nasceranno nelle prossime settimane.

Alessandro Buscaglia

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