Piccolo è bello: il libro “Mafie al nord” al circolo ARCI di Boleto

Nando dalla Chiesa ci ha spiegato come le organizzazioni criminali più facilmente scelgono le piccole realtà per cominciare il processo di infiltrazione e radicamento: piccoli comuni dove gestire e spostare pacchetti di voti nelle elezioni amministrative, dove possono operare con minor controlli perché molto spesso in questi centri manca la stazione dei carabinieri, della polizia e la tutela della sicurezza spetta ad un solo vigile di paese. Così le mafie operano e crescono iniziando a controllare il nord partendo dal piccolo.

Da qui nasce l’esigenza di non fermarsi nelle grandi città di provincia ma muoversi per il territorio come la sera di venerdì 13 l’osservatorio provinciale sulle mafie di Libera Novara ha fatto a Boleto, frazione del comune Madonna del Sasso.

Un realtà di 400 persone sulle colline e monti che circondano il Lago d’Orta, lo stesso dove si affaccia il castello di Miasino, bene confiscato alla mafia.
Il circolo Arci ha voluto approfondire il tema delle mafie partendo dal libro, che l’osservatorio ha curato, dal titolo “Mafie al nord. Il radicamento visto da Novara”, ben presentato da Domenico Rossi  e da Giulia Rodari.
Siamo in provincia di Verbania, ma le dinamiche che vengono raccontate nel libro partendo dalla visuale novarese accadono in diversi territori del nord. Territori ormai soggetti alla colonizzazione da parte della ‘Ndrangheta come dimostrato da operazioni quali “Il Crimine-Infinito” che ha riguardato la Lombardia in collegamento con la Calabria, toccando anche Novara, e “Minotauro” insieme a “Maglio” operazioni del territorio piemontese.

La presentazione del libro è stata una bella e sincera occasione di confronto durante la quale è emerso in maniera chiara come nessuno territorio deve sentirsi immune da questo fenomeno, ma, al contrario, è necessaria ovunque un’azione preventiva attraverso una buona amministrazione, un serio controllo di tutti quei settori di interesse alle mafie come le opere pubbliche e la sensibilizzazione dei cittadini al problema.
Le mafie prosperano dove c’è un basso livello di controllo insieme con un alto livello di indifferenza. Dobbiamo far sì che i nostri territori non lo siano, per questo diventa importante parlarne, confrontarsi e formarsi.

Il dossier dell’Osservatorio vuole essere uno strumento che facilita questo percorso.

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Una risposta

  1. Boleto ha detto:

    Gentili signore e signori

    Bravo Sig. Rossi….spero presto di leggere un altro libro….

    Cordiali saluti da Anna Maria Boleto di….

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