Il Landieri si “rimisura”

Domenica mattina un piccolo gruppo di ragazzi del catechismo di V elementare hanno iniziato un progetto di educazione alla legalità incontrando il presidio aronese “Antonio Landieri” di Libera, che non ha voluto perdere l’occasione di parlare – oltreché ai giovani come fa da sempre con le sue attività – anche ai giovanissimi.

Il percorso, pensato assieme alle catechiste, è partito da una riflessione sulla parola “mafia” che ha suscitato nei ragazzi una serie di associazioni non scontate e che ci dicono come il fenomeno sia ben presente e ben compreso anche da chi, apparentemente, non dovrebbe avere nulla a che fare con esso.
«La mafia è droga», «la mafia è violenza», «la mafia non ci rende liberi»: sono alcune delle riflessioni fatte dai ragazzi, e partendo da queste si è quindi arrivati a capire in che modo la mafia ci nega la libertà, in che modo ci nega i diritti.

Il resto del percorso, nelle prossime settimane, riguarderà quindi la scoperta della nostra Costituzione tra diritti e doveri di ogni cittadino, e in particolare di ogni bambino – cittadino. Questo è un primo piccolo gesto che ci si augura possa aiutare a crescere dei piccoli “grandi cittadini” partendo proprio dalla consapevolezza.

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