Formazione amministratori pubblici. Il secondo punto decolla!

(A seguito della conferenza stampa, durante la quale abbiamo presentato il corso di formazione per dipendenti e amministratori della pubblica amministrazione, abbiamo intervistato l’assessore provinciale Canelli (Lega Nord) e il consigliere comunale di maggioranza Reali)

La formazione degli amministratori e dei dipendenti della pubblica amministrazione è tra le priorità dell’Osservatorio Provinciale sulle mafie di Libera Novara. Essa si configura come una delle azioni più importanti se, all’azione repressiva di magistratura e forze dell’ordine, in tema di lotta alle mafie e alle illegalità, vogliamo affiancare una energica azione di prevenzione. Non possiamo permetterci di essere analfabeti su mafie e illegalità: stiamo pagando e continueremmo a pagare un costo troppo alto per la collettività.
Basta guardare ai dati sull’evasione fiscale o sulla corruzione che continuano a posizionare l’Italia in fondo alle classifiche mondiali.
Sempre più spesso, inoltre, dalle indagini della magistratura emerge come la pubblica amministrazione sia uno degli ambiti più appetibili per le mafie perché da lì si controlla e si accede al ciclo del contratto pubblico. Si tratta di un rapporto che va reciso in maniera netta sia per quanto riguarda la componente politica sia per la componente tecnica.

Vorremmo che si diffondesse la consapevolezza che dietro l’atto di una giunta o di un funzionario pubblico può nascondersi una opportunità o un freno per i criminali. Dobbiamo dare tutti gli strumenti a chi è in buona fede per bloccare i tentativi di inquinamento.
Il corso, organizzato in collaborazione con Avviso Pubblico, presente nella prima giornata attraverso il vicepresidente dell’associazione nazionale, Roberto Montà, è rivolto agli amministratori, ai consiglieri e ai dipendenti degli enti locali e della pubblica amministrazione in generale e si occuperà di corruzione, ecomafie e appalti mettendo insieme i saperi e le buone pratiche già presenti nel nostro paese.

Le due giornate dedicate alla formazione, fissate per venerdì 27 gennaio e venerdì 3 febbraio presso l’auditorium della Banca Popolare di Novara, vedranno la partecipazione di ospiti nazionali, esperti di settori della pubblica amministrazione, come: Rocco Sciarrone, docente all’università di Torino, Antonio Pergolizzi, coordinatore del rapporto ECOMAFIE di Legambiente, Marco Arnone, economista direttore del CeMaFir e Ivan Cicconi, direttore di Itaca.
Fra gli ospiti vi saranno, inoltre, rappresentanti di settori virtuosi della gestione amministrativa, come Giovanni Fazi, sindaco di Merlino, e Franco Corradini, assessore del Comune di Reggio Emilia.

Anche noi di L10 Novara saremo presente alla due giorni formativa.
All’interno della nostra piattaforma politica, strutturata nelle dieci richieste somministrate in fase elettorale alle forze candidate e poi successivamente diventate oggetto di mobbing civile, il secondo punto si concentra propriamente sulla necessità di avere una rappresentanza amministrativa formata sufficientemente da rappresentare uno scoglio al radicamento di interessi criminali. I casi di Leinì, Rivarolo e Chivasso, dove in questo momento sono state istituite le commissioni d’accesso per verificare le implicazioni della maxi-inchiesta antimafia “Minotauro”(10 giugno 2011, DDA Torino), sono emblematici.
Nella fase elettorale, tutti gli intervistati -sia in videointervista, che via questionario- si erano detti “d’accordo” con il nostro secondo punto.
Il 27 gennaio e il 3 febbraio avremo modo di riscontrare la serietà degli amministratori pubblici da noi intervistati nel rispondere con fatti concreti (e, trattandosi di formazione, anche con una punta di umiltà) alle promesse fatte alla cittadinanza.

Questo evento rappresenterà in modo inequivocabile la disponibilità delle amministrazioni pubbliche della provincia novarese a porre al centro dell’attenzione un problema strutturale che continua ad attraversare la storia del nostro paese, fronteggiabile solo con una seria, quanto formata, volontà politica.

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