Case popolari e presunti scambi di voti: la Procura indaga, coinvolto un ex assessore

NOVARA, 8 DIC – Era in corso una riunione tra i dirigenti dei diversi settori e il direttore generale del Comune quando lunedì, in Municipio, si è diffusa la notizia: i Carabinieri stanno prelevando documentazione in via Tornielli, negli uffici dell’Edilizia residenziale pubblica e delle Politiche della casa. Una notizia che, in poco tempo, si è diffusa fra gli assessori e i consiglieri, impegnati proprio lunedì per tutta la giornata in Consiglio comunale.

Successivamente si è appreso che acquisizioni di atti (e perquisizioni) erano avvenute anche, a quanto sembra, a casa di una “funzionaria di quel settore”, e in quella di un “ex assessore comunale del Pdl”.

Tante le voci emerse, che abbiamo sottoposto al procuratore della Repubblica Francesco Saluzzo: «non so come escano certe notizie, comunque a questo punto posso solo confermare che c’è un’inchiesta – ha commentato – e che è stata acquisita documentazione. Effettivamente la vicenda riguarda anche un ex assessore del Pdl».

Tutto sarebbe partito da alcune intercettazioni a personaggi coinvolti in altre vicende. Da qui emergeva la ricerca, o la possibile concessione, di appoggi politici per alcuni affari.

Si tratterebbe, in sintesi, di un presunto scambio di favori avvenuto durante l’ultima campagna elettorale per il Comune.

Gli inquirenti avrebbero deciso di approfondire (tra gli altri) alcuni aspetti della campagna elettorale di Raimondo Giuliano, Pdl, assessore uscente all’Istruzione della Giunta Giordano, settore dove peraltro risulta allora operasse la funzionaria oggi sotto inchiesta.

Nella scorsa primavera Giuliano (già An e poi Pdl) fu rieletto, risultando fra i più votati del Pdl, ma si vorrebbe verificare se in cambio di voti ci sia stato qualche “favore”, in particolare per quanto riguarda l’assegnazione di abitazioni del Comune in riferimento all’“emergenza abitativa”, dove appunto nell’assegnazione di case ci sarebbe un margine maggiore di discrezionalità degli uffici.

Giuliano e la funzionaria risulta abbiano subìto perquisizioni, previa notifica di relativo decreto che equivale a informazione di garanzia. Sotto inchiesta ci sarebbero anche altre persone, sembrerebbe cinque, presumibilmente i destinatari dei presunti ipotizzati favori. Un’indagine al momento alle fasi preliminari, solo agli accertamenti.

Monica Curino

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