Preoccupazioni del PD novarese: “le scelte del presidente Sozzani depotenziano la funzione di controllo su cave e ciclo dei rifiuti”

In una conferenza stampa di lunedì 28 novembre 2011, i consiglieri provinciali del PD novarese Allegra e Barini,  hanno presentato un’interrogazione rivolta al presidente Sozzani. L’interrogazione chiede conto dello spostamento, in data 14 novembre,  dell’unico geologo in organico al settore Ambiente al settore Viabilità  “con il compito di verificare, su tutto il territorio provinciale, le singole situazioni di dissesto idrogeologico e lo stato delle opere idrauliche”.  Considerato che l’assessore Nava ha più volte denunciato la difficoltà ad effettuare i controlli a causa della scarsità del personale, che in base alla  “L.R. 44/2000 stabilisce che  l’analisi del dissesto idrogeologico è di  competenza esclusivamente regionale e che esiste un settore regionale (economia montana e foreste) costituito da geologi dedicati  a tale ambito”  e che il funzionario oggetto del provvedimento era anche il riferimento per la Procura e le forze dell’ordine per i controlli nelle cave, questo scelta,  a firma del direttore generale e del presidente della Provincia, insieme con altre scelte organizzative che hanno sciolto anche il gruppo di polizia provinciale che si dedicava ai controlli ambientali, porta a un depotenziamento della funzione di controllo in tema di cave e ciclo dei rifiuti. Questa è la preoccupazione espressa dal gruppo consigliare del PD che, in assenza di risposte adeguate, ci sentiamo di condividere.

Questa preoccupazione sulla capacità delle istituzioni di effettuare i controlli è da collegare alla situazione denunciata  questa estate dal comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato Franco Lattanzio che, a causa di un organico fortemente sottodimensionato (18 unità su 37 previste),vede la propria attività (che contempla anche il controllo e la collaborazione con la Procura e le altre forze dell’ordine) diminuita del 60%.

Gli assessori Nava e Colombo, contattati dai giornalisti di Tribuna Novarese, hanno dichiarato che il problema non sussiste. Secondo Nava il controllo spetta ai Comuni che dovranno responsabilizzarsi, mentre secondo Colombo “i controlli non vengono assolutamente depotenziati” e il PD sta strumentalizzando una legittima scelta organizzativa. Vedremo quale sarà la risposta del Presidente Sozzani a quanto sollevato dall’opposizione, ma soprattutto, nei confronti dei cittadini. E’ evidente che un territorio “meno controllato” diventa più appetibile per chi si occupa di attività illecite in ambito ambientale e deve identificare i territori in cui organizzare i propri traffici.

Da parte nostra, come abbiamo fatto anche in un’audizione presso la commissione provinciale il 10 novembre 2009, rinnoviamo l’invito a tutte le forze politiche a non sottovalutare questo ambito, a non abbassare la guardia e a fare tutto il possibile affinché passi il messaggio che il nostro territorio è “inospitale” per i criminali ambientali.

Scarica il testo dell’interrogazione presentata

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