22 novembre 2011 – Un fiore per Vito

A dieci anni di distanza dal “fiore” che Libera Piemonte decise di donare a Tina Motoc, giovane ragazza dell’est costretta alla prostituzione  e uccisa nelle campagne torinesi, il 22 novembre prossimo Rivoli si fermerà nel ricordo di Vito Scafidi, liberandosi con quello stesso fiore.

Nella tragedia, tutt’altro che “incidentale”, che sconvolse il liceo Darwin il 22 novembre 2008, scomparve Vito Scafidi e un suo compagno rimase gravemente ferito.
Una scuola intera perse buona parte della propria ingenuità adolescenziale. Un paese intero si ammutolì nella consapevolezza che di scuola non è possibile morire.
La rete si strinse, allora, attorno alle eterne vittime di questa vicenda, abbracciando i familiari e accompagnandoli nel tempo lungo il doloroso sentiero del ricordo.
Dal liceo Cavour di Torino, poi, un presidio abbracciò il dolore, dedicando il proprio impegno a Vito, un coetaneo.
Poi le campagne pubbliche, il mobbing informativo. Il silenzio su questa vicenda faceva più rumore di quel contro-soffitto crollato. La pretesa di ritrasformare questa nazione a partire proprio dal suo nido materno, la scuola, dalla sua palestra di vivibilità. La richiesta di una politica responsabile, contro i tagli sempre più barbari alla scuola pubblica. La richiesta di giustizia sociale, contro promesse fatte e mai mantenute, soldi stanziati mai più visti.
Questo viene chiesto in L10, strumento corale di un movimento che non ci sta a voltare pagina.

Dopo tre anni da quel 22 novembre, Rivoli tornerà a fermarsi.
Alle 9:30 partirà un corteo silenzioso da piazza Martiri della Libertà, diretto al liceo Darwin.
Successivamente, dalle ore 11:15, si terrà un momento di confronto presso l’auditorium del liceo sul tema “Scuole sicure: un obiettivo per salvaguardare il futuro“, all’interno del quale interverranno: Davide Mattiello (presidente Benvenuti in Italia), Francesca Rispoli (Libera), Adriana Bizzarri (Cittadinanzattiva), Mirella Sebastiano (protezione civile), Mario Mantovani (sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture), Raffaele Guariniello (procuratore), Vanessa Pallucchi (Legambiente) e la famiglia Scafidi.

Mattia Anzaldi 

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