COMUNICATO STAMPA DI AVVISO PUBBLICO SUL CASO GALLIATE

Dalla lettura del Corriere di Novara del 29 agosto 2011 abbiamo appreso della decisione del Comune di Galliate di non aderire più ad Avviso Pubblico.

Il Sindaco Davide Ferrari ha motivato questa scelta affermando che, a fronte del pagamento di una quota annuale di 750 euro, da Avviso Pubblico, il Comune non ha ricevuto altro che l’iscrizione ad una mailing list e mai una proposta o una iniziativa.

A questo proposito si specifica quanto segue:

  1. Il Comune di Galliate non ha mai provveduto a versare la quota di iscrizione ad Avviso Pubblico. Il Comune ha chiesto di aderire nel 2009;

  2. Nell’ultima assemblea nazionale svoltasi a Firenze il 19 novembre 2010, in considerazione dei tagli previsti dalla manovra finanziaria di quel tempo, Avviso Pubblico ha deliberato di ridurre la quota che gli enti locali devono versare annualmente per essere iscritti all’Associazione. Il Sindaco Ferrari dovrebbe essere a conoscenza di questo dato, che è stato comunicato ufficialmente agli enti associati;

  3. A tutti gli appuntamenti di carattere nazionale e locale organizzati dall’Associazione – assemblee, corsi di formazione, eventi e iniziative pubbliche – il Comune di Galliate non risulta aver partecipato con un suo rappresentante;

  4. Il Comune di Galliate non ha sinora aderito alla campagna nazionale contro la corruzione promossa da Avviso Pubblico e Libera e partita nel dicembre 2010;

  5. Avviso Pubblico ha fornito, e fornisce, servizi e strumenti a tutti gli enti locali associati. Con quelli che avanzano proposte serie e concrete o si dimostrano particolarmente attivi sulle tematiche trattate dall’Associazione, Avviso Pubblico dà vita a specifici eventi e progetti. Non è questo il caso del Comune di Galliate.

La scelta del Comune di Galliate di non aderire più ad Avviso Pubblico è legittima e va rispettata. Tuttavia, questo non esime dall’evidenziare come le motivazioni addotte dal Sindaco Ferrari non risultino convincenti. Colpisce che il Comune compia questa scelta in un momento storico in cui, come testimoniano recenti inchieste giudiziarie, la ‘ndrangheta calabrese e altre organizzazioni mafiose abbiano accentuato la loro insidiosa capacità pervasiva sia nel tessuto economico-finanziario che in quello sociale, politico e amministrativo, sia piemontese che lombardo.

Avviso Pubblico continuerà, come sempre, a portare avanti la sua azione di formazione civile contro le mafie e i suoi progetti. E lo continuerà a fare insieme agli enti locali che concretamente si impegnano nella promozione della cultura della legalità.

Firenze, 12 settembre 2011

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