Un novarese tra gli arresti del blitz contro la ‘ndrangheta

C’è anche un novarese, Vincenzo Portolesi, 43 anni, originario della Calabria ma residente a Granozzo con Monticello, tra i 191 indagati nell’ambito dell’operazione conclusa all’alba di ieri dalla Procura di Torino contro le infiltrazioni della ‘ndrangheta in Piemonte e Lombardia. Un blitz nato dalle parole di alcuni pentiti che è il frutto di quattro anni di indagini, pedinamenti e intercettazioni: ha portato in carcere personaggi legati al mondo della criminalità organizzata calabrese, piccoli imprenditori e alcuni insospettabili, e dimostrato collegamenti con il mondo politico. Portolesi è accusato di associazione per delinquere di stampo mafioso e in particolare avrebbe fatto parte della «locale» di Volpiano, dove nel 1998 avrebbe anche rivestito il ruolo di «capo società» occupando quindi una posizione di vertice nel gestire la comunicazione tra gli associati e nell’eseguire le direttive dei vertici.

Tra gli arrestati figura anche Arcangelo Gioffrè, 20 anni, originario di Domodossola ma oggi residente a Torino: su di lui gravano le stesse accuse e si sarebbe affiliato alla «locale» di Natile di Careri a Torino nel novembre del 2008.

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