Arrestati i presunti responsabili dell’omicidio Marcoli

A quattordici mesi dall’assassinio dell’impresario Ettore Marcoli, avvenuto la sera del 20 Gennaio 2010 negli uffici della “Romentino Inerti” in via Torre Mandelli (Romentino), l’indagine investigativa guidata dal procuratore Francesco Saluzzo e dai sostituti Ciro Caramore e Nicola Serianni ha portato all’arresto di cinque dei sei indagati.

Francesco Gurgone, 24 anni, erede di una società di autotrasporti di Cameri, è stato individuato come mandante dell’omicidio. Già arrestato nel marzo 2010 per possesso di una Beretta semiautomatica con matricola abrasata, si sarebbe avvalso della collaborazione di altri cinque complici, tra cui il collega imprenditore della vittima Giuseppe Martinelli, tre impiegati della ditta dello stesso Gurgone, e di Giuseppe Lauretta, autotrasportatore trecatese, attualmente in Germania.

Soldi e affari sarebbero gli elementi scatenanti del movente, frutto delle mire espansionistiche di Francesco Gurgone, che da tempo progettava di mettere mano alla cava Marcoli per incrementare il controllo territoriale.

Nonostante i primi sospetti, sembra che il delitto non abbia relazioni dirette con la criminalità organizzata, anche se ragioni e modalità d’esecuzione sono riconducibili all’universo e ai metodi mafiosi.

Come associazione, e come cittadini, vogliamo testimoniare vicinanza alla famiglia della vittima ed elogiare il preciso intervento delle forze dell’ordine e della procura, fiduciosi del fatto che occorra fare ancora ulteriore chiarezza sulla complessità della vicenda.

Mattia Anzaldi

Rassegna Stampa sull’evento:

“E’ stato ucciso per soldi” (Marco Benvenuti – La Stampa, sezione di Novara, Venerdì 18 Marzo 2011)

“Il paese dell’agguato. Qui tutti pensavano a un delitto di mafia” (Emanuela Bricco – La stampa, sezione di Novara, Venerdì 18 Marzo 2011)

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