La Democrazia a parole

Oggi nella 2 A del Liceo Magistrale Bellini si è tenuto il secondo incontro del percorso sulla Costituzione dal tema “La Democrazia a parole”.

I ragazzi hanno provato a lavorare sul significato delle parole, sul loro utilizzo e sul rapporto tra le parole e l’esercizio della democrazia partendo dalle affermazioni di Gustavo Zagrebelsky “Le parole non devono essere ingannatrici, affinché il confronto delle posizioni sia onesto ….. Le parole, poi, devono rispettare il concetto, non lo devono corrompere. Altrimenti il dialogo diventa un inganno, un modo di trascinare gli altri dalla tua parte con mezzi fraudolenti.”

Si è tentato di costruire con loro la definizione di parole come prostituzione, lavoro nero, guerra preventiva ed extra-comunitario e di provare a vedere come le parole spesso vengono utilizzate per edulcorare la realtà, per anestetizzarci rispetto alle storie, al dolore, ai diritti negati, alle ingiustizie di cui quelle parole dovrebbero parlarci.

Abbiamo poi cercato, a partire da alcune immagini, di costruire delle immagine simboliche che rappresentano quello che per i ragazzi è il significato di democrazia e come spesso accade ci siamo trovati sorpresi nel respirare la straordinarietà della ricchezza umana e la forza delle parole di ragazzi che senza timore raccontavano di valori, diritti, di strumenti di lotta e di liberazione, di pacificazione, di integrazione, del faticoso rapporto tra diritti e doveri e tra democrazia e rappresentanza.

Lo abbiamo fatto a partire da una richiesta di metodo ossia che ognuno poteva nel corso della giornata aggiungere, superare l’idee degli altri, ribadire le proprie ma mai togliere mai tentare di cancellare quello che l’altro portava come suo vissuto.

Lo abbiamo fatto perche crediamo profondamente mutuando Danilo Dolci che: “Il dialogo è un incontro tra un io ed un tu rispettosi di ciò che ognuno sa, capaci di escludere l’idea che ciascuno abbia la verità e ricercatori di una verità più grande. Il dialogo è problematizzazione che disvela i miti e i perché delle situazioni; richiede amore per gli uomini, fiducia in loro e speranza. Il dialogo non è un semplice confronto sui contenuti o sui compiti ma è l’incontro tra soggetti che mettono in gioco la loro dimensione dell’essere alla ricerca di qualcosa di più grande di loro.”

Grazie per la Vostra lezione di democrazia…

Gianluca Pinnisi

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