Il presidio A. Landieri parla di mafia e industria

Sabato 12 febbraio, all’ Open Day delle aziende sul territorio, svoltosi a Massino Visconti, insieme alle realtà industriali del novarese, era presente anche il presidio aronese di Libera.

Molte realtà aziendali novaresi e molti giovani entusiasti hanno animato l’iniziativa sponsorizzata dalla provincia, tra seminari, incontri e condivisione di progetti, il presidio Antonio Landieri era presente per informare ragazzi e imprenditori sul pericolo delle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico-industriale locale.

Abbiamo mostrato ad un’ attenta platea il video dell’ intervento di Don Ciotti a ‘Vieni via con me’ nel quale si affermava che il rispetto e la legalità sono alla base della vita sociale. Non sono solo i magistrati e le forze dell’ ordine che devono difendere e garantire questi valori, ma tutti noi. Abbiamo parlato dei percorsi sulla legalità in 3400 scuole, dei progetti con istituzioni e ministeri; di istruzione e del suo potenziale di erodere il terreno che sta alla base della cultura mafiosa; di lavoro, perché la mafia si sconfigge anche proponendo un’ alternativa economica e sociale.

Non abbiamo dimenticato, naturalmente, la storia di Raphael Rossi, giovane membro del cda dell’ AMIAT (Azienda Multiservizi Igiene Ambientale Torino), che, dopo aver impedito l’ acquisto di un macchinario inutile e dopo aver rifiutato una tangente, non è stato riconfermato nel suo incarico; un’ altro esempio di esponenti del mondo industriale che rifiutano di piegarsi alle logiche dell’ illegalità è rappresentato da Pino Masciari; sono questi gli esempi di professionalità e moralità che abbiamo voluto presentare a questi ragazzi pronti ad entrare nel mondo del lavoro.

‘Legalità, è speranza, speranza e la speranza si chiama noi. La speranza è di avere tutti più coraggio, adesso, il coraggio ordinario a cui siamo tutti chiamati, quello di rispondere alla propria coscienza’.

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