Riprendiamoci il maltolto

E’ la sala polifunzionale della parrocchia di Sant’Antonio ad ospitare il secondo appuntamento con la “Scuola di politica” organizzata dall’associazione Sermais – Società civile responsabile. La serata gode della disponibilità di due relatori caldamente richiesti dall’associazione Libera, Davide Pati (referente Ufficio Nazionale Beni Confiscati) e Francesca Rispoli (responsabile regionale Beni Confiscati).
Dopo una fase introduttiva tenuta dal referente di Libera Novara, Domenico Rossi, il proseguimento della riflessione è affidato alla nitida relazione di Davide Pati.
L’intervento parte apparentemente da lontano, ripercorrendo tappe e storie di una lotta combattuta da uomini liberi in una terra soffocata dalla piaga sociale del controllo “caporale” mafioso, una lotta macchiata anche con il sangue di protagonisti della nostra storia, quali Placido Rizzotto e Pio La Torre.
Dagli spari di quel 30 Aprile 1982 (assassinio La Torre) si delineò chiaramente la necessità di colpire le mafie nel cuore del loro controllo economico, in quella necessità esistenziale di accumulo di ricchezze, che costituisce il simbolo evidente della sopravvivenza criminale.
Sintetizzando il dolore nell’Impegno, la vergogna nella lotta, Libera nel 1996 raccoglie un milione di firme per predisporre l’approvazione della legge n.109 (1996), simbolo di partecipazione e riscatto, che sancisce, oltre alla confisca dei beni mafiosi, il loro riutilizzo per finalità sociali, assegnandoli a enti locali, associazioni e cooperative.
Davide Pati racconta con testimonianza diretta una storia lunga quindici anni, costellata da successi e vissuta in prima linea da giovani che quotidianamente mettono a servizio di un sogno comune l’amore profondo per la propria terra, fortemente pretesa libera, etica e sana.
La seconda parte della serata, affidata alla relazione di Francesca Rispoli, è finalizzata a fornire un’ampia panoramica  della situazione regionale e provinciale, illustrando gli strumenti e le modalità che caratterizzano il lavoro di cui si fa promotrice la rete, nonché evidenziando i comuni casi problematici relativi all’effettivo controllo del bene, spesso impedito da gravose ipoteche o occupazioni illegittime.
Nella fase conclusiva dell’incontro, Domenico Rossi dedica un momento di riflessione alla memoria  dell’imprenditore Ettore Marcoli, prematuramente scomparso a Romentino, il 20 Gennaio 2010, in una vicenda che certamente evidenzia ancora molti coni d’ombra, e su cui la magistratura dovrà far luce.

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