Cena della legalità – parrocchia sant’antonio

-Cascina Caccia non appartiene più a una famiglia mafiosa, ma appartiene a noi cittadini, che siamo chiamati responsabilmente a sentirla “cosa nostra”. I suoi spazi sono quindi a disposizione dei cittadini, delle realtà associative e delle istituzioni che vogliano contribuire a renderla viva con proposte, progetti e attività, un luogo dal forte valore etico e simbolico che si presta ad organizzare eventi, momenti di formazione, di incontro e convivialità.-

Roberto Laddaga, uno dei 4 ragazzi che attualmente vivono e rendono viva Cascina Caccia, bene confiscato all’ndrangheta a San Sebastiano da Po, è stato nostro ospite alla serata di domenica 12.

Dopo la cena della legalità, ricca di cibi prodotti dalle terre confiscate alla mafia, Roberto ci ha raccontato l’esperienza di Cascina Caccia e i numerosi progetti che stanno portando avanti per diffondere la cultura della legalità, dai bambini agli adulti.

Tra i molti racconti e le informazioni, ricordiamo un progetto che si è fatto concreto da poco tempo e che è proprio frutto del lavoro alla Cascina: il nuovo formato del miele di Cascina Caccia con il marchio Libera Terra, il primo e al momento l’unico prodotto dai terreni confiscati alla mafia nel nord Italia.


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