Interventi civili di pace a Novara. Enzo Cascini racconta come sostenere i testimoni di giustizia

aprile-09-022Mercoledì 29 aprile ore 21, presso il salone della Parrocchia S. Francesco, Novara, si è svolto l’incontro pubblico dal titolo:

IL PEACEKEEPING DI CUI NON SI PARLA: INTERVENTI CIVILI DI PACE, ESPERIENZE E PROGETTI DELLA SOCIETA’ CIVILE  ITALIANA”, organizzato da ASSOCIAZIONE PER LA PACE DI NOVARA

LABORATORIO PER LA PACE DI GALLIATE
MEDICINA DEMOCRATICA
COORDINAMENTO PER LA  PACE

Ha condotto la serata Maso Notarianni direttore di Peacereporter.

Relatori:

RICCARDO TROISI, referente nazionale del progetto Interventi civili di pace

MASO NOTARIANNI “Fare oggi in Italia informazione su pace e conflitti”

LUIGI BARBATO, Archivio Disarmo”Se vuoi la pace, NON preparare la guerra: economia, armamenti, F35″

Testimonianze di esperienze concrete:

SARA PAGANI, International Solidarity Movement: accompagnamenti civili, in diretta telefonica da Nablus, Palestina

LUCA FARINA FINZI, Pax Christi: Non muri ma ponti, Tutti a raccolta delle olive, Palestina

FRANCO CASAGRANDE, Associazione per la pace: osservatori internazionali al Newroz  e alle elezioni amministrative 2009 nel  Kurdistan Turco

MATTEO BAGGIO e ANGELA, Operazione Colomba: protezione della popolazione civile in Palestina

ENZO CASCINI, Libera Piemonte: accompagnamenti di protezione di testimoni di giustizia e di persone a rischio in Italia

Laura Bergomi di Assopace ci ha preparato una sintesi dell’intervento di Enzo,  che pubblichiamo volentieri:

A conclusione di una serata ricca e stimolante, dove si è parlato di nuovi linguaggi per raggiungere più persone possibile sui temi dell’impegno civile contro guerre riarmo violenze, per la soluzione e la prevenzione dei conflitti,  Enzo Cascini di Torino presenta il network SALVAGENTE (www.salvagente.acmos.net) per la difesa popolare nonviolenta delle persone a rischio. Si tratta soprattutto di testimoni di giustizia, persone come noi, che hanno denunciato la criminalità organizzata.

“Abbiamo preso a cuore le loro storie, li abbiamo accompagnati, come degli amici in difficoltà. Ne hanno bisogno come i palestinesi e i kurdi che abbiamo visto nei video precedenti: qui in Italia, come lì, vengono meno i diritti  e la dignità e arriva la violenza – poco cambia se da parte di un popolo che ne opprime un altro o di organizzazioni criminali come la mafia o la ‘ndrangheta. L’Italia paga un deficit grandissimo e gravissimo. E i miliardi che saranno spesi per gli F35 sono il frutto di questa cultura e se non ci metteremo tutti insieme a sconfiggerla, non riusciremo a far capire alla gente che si può e si deve cambiare.”

Sul sito si possono leggere le storie di persone bisognose di protezione. Enzo non è stato in Palestina o in Kurdistan, ma in Calabria. Ha accompagnato il testimone di giustizia Pino Masciari, che 12 anni fa denunciò il sistema della ‘ndrangheta e le sue collusioni con la politica: da allora Pino vive sotto scorta e si definisce un esiliato, un deportato in una località protetta che protetta non è.

“Lo abbiamo conosciuto qualche anno fa e abbiamo iniziato ad accompagnarlo fisicamente. Io l’ho accompagnato a un processo: non ho sostituito la scorta, l’ho accompagnato come si accompagna un amico in circostanze simili. Pino è sposato con due bambini e questo aggrava difficoltà e  sofferenze. Eppure lui mi è stato di esempio. La prima volta che l’ho accompagnato, ha detto una frase che mi ha colpito: “Lo Stato siamo noi”. Di fronte a tutte le cose dette stasera, su armi spese militari guerre e violenze, che ci potrebbero far pensare che non ci sia speranza, dico che la speranza siamo noi, persone che nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa: anche ricordarsi e ricordare che esistono queste storie e questi interventi civili.”

Enzo ci segnala anche il sito www.pinomasciari.org : Pino sta vivendo oggi un momento drammatico, perché nella sua lotta contro le istituzioni, sia per motivi burocratici che per altro, ha deciso di intraprendere lo sciopero della fame, per il diritto suo e della sua famiglia alla sicurezza e ad una vita normale, che è sacrosanto in un paese “civile”.

“Ogni persona che viene a conoscenza della mia storia mi allunga la vita di un giorno. Con queste parole si apre il sito di Pino – conclude Enzo – Vedete, non c’è bisogno di andare lontano per aiutare persone che ne hanno davvero bisogno”.

L’incontro con Enzo Cascini, pur limitato nel tempo in una serata densa di voci e di racconti,  può essere un inizio, un’apertura: Giovanna Prolo a nome di Libera Novara promette ulteriori occasioni di approfondimento nel quadro delle attività di Libera sul nostro territorio.

A cura di Laura Bergomi, associazione per la pace di Novara

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