L’Italia, Biùtiful Cauntri

biutifulcauntriGiovedì 12 marzo al cinema Araldo di Novara è stato proiettato il film-documentario Biùtiful Cauntri di Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio e Peppe Ruggiero. La proiezione, che segue quella di Rosso Malpelo di novembre, si inscrive all’interno di un ciclo di tre appuntamenti (l’ultimo dei quali sarà Il dolce e l’amaro il 16 aprile prossimo) dedicato al tema della legalità ed organizzato dal Cineforum Nord in collaborazione con il coordinamento novarese di Libera.

Il film, dedicato alla questione dei rifiuti e delle ecomafie in Campania, è stato seguito da un breve dibattito organizzato dal presidio “Rosario Livatino” che ha preso l’avvio da uno spunto di riflessione e da una successiva provocazione.

Lo spunto di riflessione ci è stato offerto da un breve brano preso dal prologo del romanzo Previsioni del tempo di Wu Ming, scritto per la collana VerdeNero. Noir di ecomafia (www.verdenero.it) delle Edizioni Ambiente, e che, significativamente, è ambientato a Bologna nel 1993:

“Tu manco lo immagini, aveva detto, la monnezza è oro.

Angelo si rese conto che tutto quello che lo attorniava, tutti gli oggetti di cui era fatto il mondo erano accomunati da un destino piano, univoco, ineluttabile. Si stava per divenire rifiuti. Ma quello poteva non essere l’esito finale.

La monnezza è oro, aveva detto Il Conte.

E nessuno aveva applaudito. Questo accade quando il pubblico è distratto, compiacente, quando clientes e servi siedono nelle prime file, ti attorniano, e scambiano le banalità per battute epocali e gli attimi di lucidità per stronzate”

La successiva provocazione era quella già emersa lo scorso ottobre in occasione della tappa a Novara della Carovana piemontese antimafia 2008: è possibile che solo le mafie abbiano capito il valore e le potenzialità dell’unità d’Italia?

L’affare dei rifiuti e delle ecomafie, che ha trasformato la Campania nella pattumiera d’Italia, ma che allo stesso tempo ha permesso alle imprese del nord di smaltire a bassi costi i propri rifiuti tossici, è una delle dimostrazioni più palesi del fatto che le mafie non sono in alcun modo un problema solo del meridione, ma riguardano l’intero Paese e la qualità della sua democrazia.

Ringraziamo infine il Cineforum Nord, che ha devoluto l’incasso della serata a Libera.

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