Pisanu presidente della commissione parlamentare antimafia

Finalmente riparte la commissione parlamentare Antimafia. Il 10 novembre è stato eletto come presidente della commissione Giuseppe Pisanu, già ministro degli Interni. L’elezione è stata accolta positivamente da tutte le forze politiche e anche dal mondo delle associazioni. Il nostro presidente, don Luigi Ciotti, ha dichiarato: “Pisanu è un politico esperto, capace di grande serietà e competenza, che si è distinto sempre per l’equilibrio, la disponibilità all’ascolto, la volontà di costruire. Ci rallegriamo, dunque, della sua nomina a presidente dell’Antimafia. Come associazione che si batte contro tutte le mafie – aggiunge il sacerdote – abbiamo avuto modo di collaborare con lui proficuamente nel periodo in cui è stato ministro dell’Interno. Sono certo  che la collaborazione continuerà con lui e tutta la commissione perchè siamo convinti che è lavorare insieme che ci permette di costruire percorsi di legalità e giustizia”.

Una delle poche voci “fuori dal coro” è quella di Marco Travaglio, che in un suo intervento del 10 novembre, intitolato “Mafiocrazia”, sostiene che negli ultimi 15 anni, da quando non c’è più vera opposizione a chi governa,  non c’è stata alcuna lotta al legame tra mafia e politica. Addirittura, dice il giornalista, in questi anni le riforme attuate hanno seguito le indicazioni contenuto nel “papello di Totò Riina”, come ad esempio quella con la quale vengono tolti tutti i benefici che rendevano conveniente, per un mafioso, schierarsi dalla parte dello Stato tradendo la mafia.

Viene messa in discussione anche l’opportunità che sia Pisanu a ricoprire l’incarico di presidente della commissione per il ruolo che ebbe, nel 1983, nella gestione del caso Ambrosiano come  sottosegretario al tesoro.

Per le argomentazioni di Travaglio si rimanda a http://www.beppegrillo.it/2008/11/mafiocrazia/index.html

Noi ci auguriamo, che la commissione faccia fino in fondo il proprio lavoro e che sappia contribuire a costruire un paese migliore.

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Una risposta

  1. @nto ha detto:

    E’ in occasioni come queste che sono contento di essere un vostro lettore: mi ero perso la nomina di Pisanu!

    Con attenzione ho letto l’articolo “Mafiocrazia”, e subito non mi sono ritrovato nel passaggio “Negli ultimi anni la commissione antimafia è diventata un ente inutile, anzi dannoso, proprio perché ha diffuso la sensazione che il Parlamento continuasse a occuparsi dei rapporti fra mafia e politica, mentre non ha mai avuto il coraggio di mettere le mani sul caso Dell’Utri”.

    Negli ultimi anni la commissione parlamentare antimafia si è pronunciata su alcune questioni delicate, come il trattamento riservato ai testimoni di giustizia, producendo documentazione – come sappiamo – molto attinente alla realtà. Sembra quasi che Travaglio voglia sconfessare la commissione antimafia in toto solo perchè non ha agito come lo stesso avrebbe voluto.

    Evidentemente dirò, non c’erano gli equilibri di potere tali per approfondire questioni simili, ma è sbagliato confutare il lavoro della commissione, si fa il gioco di chi dice che la mafia non esiste.

    E proprio in questo scenario di equilibri tra poteri forti che inquadro positivamente Pisanu, come dice Travaglio “un politico da 10 legislature” dunque sicuramente capace di mediare e gestire realtà di contrasto decisamente complesse quale è l’antimafia istituzionale.

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