In memoria di Paolo Borsellino e Rita Atria

Ieri 24 luglio 2008 a Borgomanero si sono ricordati due personaggi che per la lotta alla mafia hanno dato la vita.

Il 19 luglio 1992 veniva ucciso in via D’Amelio Paolo Borsellino, magistrato che insieme a Falcone e al Pool, aveva dato vita all’importante Maxi Processo, la condanna dello Stato a Cosa Nostra.

In quella strage morirono oltre a Borsellino anche gli agenti della sua scorta:Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Cusina, Claudio Traina e Vincenzo Limuli.

Il 26 luglio 1992, a solo una settimana da quel terribile attentato Rita Atria, giovane collaboratrice di giustizia si getta dalla finestra del suo appartamento. La diciassettenne dopo che venne a conoscenza della morte di Borsellino, che per lei era diventato l’unico punto di riferimento, decise di suicidarsi.

Rita e la cognata Piera Aiello erano due importantissime collaboratrici di giustizia che con le loro rivelazioni avevano permesso di istituire un processo contro la mafia di Partanna. Ciò però non aiutò Rita che fu ripudiata dalla famiglia, dagli amici e lasciata sola; la giovane ragazza meditò allora il suicidio dopo che anche l’ultimo uomo della sua vita morì, dopo che morirono sempre per mano della mafia il padre e il fratello.

Si è così voluto ricordare Paolo e Rita con un video e delle letture e subito dopo l’intervento di Davide Mattiello, referente di Libera Nord-Ovest.

Davide ha ripetuto quale importanza abbia il nostro sostegno per i testimoni di giustizia come Pino Masciari e Piera Aiello, per i giornalisti come Pino Magnaci e per chi lavoro nelle cooperative di Libera Terra, come la cooperativa “Terre di Puglia” reduce da un altro atto intimidatorio.

Ciò però non basta, non si è ancora colpito nelle viscere quel cancro che è la mafia. Il nostro impegno non deve quindi diminuire anzi deve essere sempre più costante e incisivo. Per questo Davide ha sottolineato come sia importante che la rete di Libera si attivi per non lasciare soli i due ragazzi, Roberto ed Anastasia, che da maggio vivono a San Sebastiano;come già detto la situazione non è tranquilla e c’è bisogno di persone che nel mese di Agosto presidino la casina.

In questi momenti c’è bisogno di quell’impegno concreto, per il quale persone come Paolo Borsellino e Rita Atria hanno dato la vita.

Alla domanda cosa possiamo fare noi che ci apprestiamo a creare un osservatorio sulla legalità nel nostro territorio la risposta è stata avere tanta pazienza e impegno. I risultati non si avranno subito ma ci vorranno anni in cui si acquisiranno dati e informazioni, molte volte disponibili, da mettere a confronto.

La serata si è conclusa poi con il taglio della torta. Abbiamo voluto festeggiare, un po’ in ritardo, il primo anno di vita del presidio, nato insieme al coordinamento e al presidio “Livatino” il 16 giugno 2007. E mentre si mangiava c’è stato anche il momento per alcuni di lasciare un messaggio su un cartellone che sarà consegnato a Piera Aiello, per ringraziarla del suo coraggio e la sua tenacia e farle sapere che la sua famiglia comprende anche noi.

Il presidio di Borgomanero “I nostri cento passi”

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