Questo è il blog del coordinamento provinciale dell’associazione Libera. Associazioni nomi e numeri contro le mafie, al quale aderiscono, per adesso, le seguenti realtà:

 Assopace, ANPI – Comitato Provinciale di Novara, Auser – Filo d’Erba di Galliate, Associazione Culturale “Ettore Marcoli”, Centro servizi per il volontariato di Novara, CIGL Novara, Circolo culturale “A. Colli” di Cameri, Circolo Legambiente di Novara, Cooperativa sociale Vedogiovane, GIT – Banca Etica di Novara, Mani Operose Onlus, Liberazione e speranza, Parrocchia di san Antonio di Novara, Partecipazione e solidarietà di Arona, SerMais. Società Civile Responsabile, SIULP Novara, Work in progress, Presidio “Giuseppe Fava” (Novara), Presidio “Ilaria Alpi e Miran Hrovatin” (Novara), Presidio “Bruno Caccia” (Borgomanero), Presidio “Antonio Landieri” (Arona), Presidio “Giancarlo Siani” (Novara).  Inoltre aderiscono le scuole: liceo “G. Galilei” di Borgomanero e Istituto di istruzione superiore “G. Galilei” di Gozzano e il liceo scientifico “A. Antonelli” di Novara

L’associazione, a livello nazionale, è nata il 25 marzo 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1200 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative, capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l’educazione alla legalità democratica, l’impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro, sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni degli impegni concreti di Libera.
Libera è riconosciuta come Associazione di Promozione Sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale; e come associazione con Special Consultative Status dal Consiglio Economico e Sociale delle nazioni Unite (Ecosoc).
Come coordinamento provinciale ci poniamo l’obiettivo di portare le riflessioni e l’impegno concreto di Libera anche sul nostro territorio, attraverso percorsi di educazione alla legalità democratica, seminari di approfondimento per la cittadinanza, sensibilizzazione all’attuazione sulla legge 109/06 sui beni confiscati e, speriamo, molto altro ancora.