Dalla Chiesa: in ricordo di chi ha pagato con la vita il coraggio e l’intelligenza contro le mafie

Come è possibile trasmettere alle nuove generazioni il silenzioso ma tenace carisma, le capacità visionarie e il

partigiano coraggio di un uomo come il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa? A questa pungente domanda ha cercato di dare risposta, questa mattina nell’aula magna del Fauser, il Comandante provinciale dei Carabinieri di Novara Colonnello Domenico Mascoli, invitando a parlare il giornalista Andrea Galli, che a settembre ha pubblicato per Mondadori un libro che racconta la storia, umana ancor prima che professionale, del Prefetto ucciso dalla mafia. Quel lontano 3 settembre 1982 ha ancora molto da dirci, sia perché la mafia non è stata ancora sconfitta sia perché le innovazioni nelle indagini introdotte da Dalla Chiesa sono ancora oggi, dopo trentacinque anni, molto attuali.

L’intento di questo incontro – ha introdotto il Colonnello Mascoli – non è celebrare l’Arma, ma stimolare il dibattito e suscitare nei giovani la curiosità verso un uomo che per noi è un esempio.

Commosso anche il ricordo del Prefetto Castaldo, che ripercorrendo la vita dell’ex collega Dalla Chiesa invita i presenti ad approfondire la storia del Generale, sempre disposto a mettere gli interessi dello Stato che serviva davanti ai propri.

Ma il cuore della conferenza sono state le parole del giornalista Galli, che ha raccontato agli studenti alcuni rocamboleschi episodi di cui è stato protagonista per raccogliere testimonianze e memorie sulla vita del Generale. Oltre a intervistare i tre figli, Rita, Nando e Simona, Galli ha infatti cercato di raggiungere i più stretti collaboratori di Dalla Chiesa, tutti contraddistinti da uno spiccato senso di riservatezza che ha reso il lavoro del giornalista estremamente difficoltoso ma che ha portato, nell’arco di appena cinque mesi, alla stesura di questo libro. Chi ha lavorato con lui è ancora strettamente legato al suo ricordo. Non c’è ambito in cui Dalla Chiesa non si sia distinto per ingegno e audacia: dalla resistenza partigiana alla lotta senza frontiere contro la criminalità organizzata che a quei tempi, in Sicilia, dettava legge e generava sconforto, passando per l’efficace contrasto al terrorismo di ogni colore.

L’attività di Galli è stata quindi una paziente opera di indagine, con dichiarazioni rese possibili solo dal rapporto di fiducia che via via andava consolidando con i Carabinieri.

Il Colonnello Mascoli, interrogato dagli studenti, ha ricordato che proprio a seguito dei modelli investigativi promossi dal Generale Dalla Chiesa è nato il Ros, Raggruppamento operativo speciale, che oggi si occupa, tra le altre cose, di mafie e terrorismi transnazionali.

Anche nel ricordo del Generale Dalla Chiesa, Libera Piemonte quest’anno celebrerà il 21 marzo, Giornata nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, a Saluzzo, sua città natale.

 

Il libro “Dalla Chiesa Storia del generale dei carabinieri che sconfisse il terrorismo e morì a Palermo ucciso dalla mafia”, edito Mondadori, è acquistabile a questo link.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *