Comunicato: l’esempio di Pio La Torre e Rosario Di Salvo 35 anni dopo

Il 30 aprile del 1982 la mafia uccideva a Palermo Pio La Torre, deputato e segretario del PCI siciliano. La Torre, oltre a una lotta contro il crimine organizzato durata tutta una vita, stava conducendo una efficace campagna pacifista contro l’installazione a Comiso di missili americani dotati di testate nucleari.
Un commando mafioso si incaricò di uccidere Pio La Torre e Rosario Di Salvo, collaboratore del deputato e padre di tre bambini.
Oggi che la politica appare così screditata e apparentemente incapace di rispondere alle vere sfide del nostro tempo – il lavoro, la pace, i diritti, la protezione dei più deboli – l’esempio offerto da figure come quella di La Torre continua a parlare agli onesti, ricordando loro che è possibile fare politica in modo diverso.
Il mondo per il quale Pio La Torre lavorava era libero dalle mafie e dalle guerre, dallo sfruttamento e dal caporalato. Il progetto di un mondo così è stato sufficiente a spaventare i mafiosi e i loro complici e a decidere il destino di due uomini e dei loro cari.
Il 30 aprile l’associazione La Torre-Mattarella vuole mandare un affettuoso saluto ai famigliari di Pio e Rosario. Non li vogliamo dimenticare perché il progetto di un mondo giusto è libero è più attuale e più importante che mai.
Associazione La Torre-Mattarella

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