Usura, estorsione e sovraindebitamento: presentata la nuova proposta di legge regionale

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È stata presentata oggi la proposta di legge regionale 227Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto ai fenomeni di usura, estorsione e sovraindebitamento” a prima firma Domenico Rossi e Gabriele Molinari. Il testo andrebbe a sostituire la vecchia legge n. 11 del 2000, integrando il possibile intervento regionale in materia: un intervento di sostegno economico secondario e di sensibilizzazione culturale, restando ovviamente in capo allo Stato il sostegno primario e la repressione penale.

La prima importante novità si evince dal titolo e consiste nell’ambito di applicazione esteso all’estorsione ma soprattutto al sovraindebitamento, aspetti che si intrecciano frequentemente e che quindi vanno affrontati insieme. Rispetto alle singole misure, invece, è mantenuta la previsione di anticipazioni sull’importo erogabile a titolo di mutuo per le vittime usura e racket (le somme, attribuite dallo Stato, possono essere anticipate dagli enti regionali per accelerare i tempi) e di integrazioni ai confidi, sempre statali, nella misura massima del 20%; vengono previsti per la prima volta azioni di assistenza e consulenza in materia di credito, di sostegno psicologico, di indennizzi e contributi alle vittime di usura ed estorsione e misure di sostegno in caso di sovraindebitamento; sono messe in campo ai fini della prevenzione attività di comunicazione e sensibilizzazione, eventi formativi e iniziative culturali realizzabili anche in collaborazione con enti locali, istituti formativi e realtà del privato sociale.

Altra misura importante concerne la costituzione di parte civile della Regione Piemonte nei processi legati all’usura e all’estorsione celebrati sul proprio territorio, una previsione già adottata per i processi di mafia e applicata per la prima volta (in passato la Regione si era comunque costituita nel processo Minotauro, anche in assenza della norma) nel processo Caccia, recentemente conclusosi per un vizio formale. Collateralmente, infine, la proposta di legge potrà dare nuova linfa all’Osservatorio regionale sull’usura utile a calibrare futuri interventi e strategie.

«Diverse sono le motivazioni che ci hanno spinto a intervenire su questi temi» spiega il primo firmatario Domenico Rossi: «prima di tutto la necessità di rendere la normativa regionale più moderna e conforme a quanto disposto dalla legge nazionale 3/2012, allargando il ruolo della Regione ai fenomeni dell’estorsione e del sovraindebitamento e non solo alle vittime di usura. C’è poi il quadro che emerge dalle operazioni della Direzione Distrettuale Antimafia Piemontese e i processi che da esse sono scaturiti: indicano chiaramente che, anche in Piemonte, si verificano episodi di estorsione ed usura legati alla criminalità organizzata».

Proprio lo stretto legame tra usura e mafie ha spinto Libera Piemonte a chiedere all’interno della piattaforma L7, in occasione delle elezioni regionali del 2014, un intervento di lotta all’usura.

«Se non affrontiamo per tempo il tema del sovraindebitamento», ha spiegato il consigliere Gabriele Molinaririschiamo di portarci nel futuro una vera e propria bomba a orologeria. Gli strumenti di composizione della crisi vanno in questa direzione, come molti altri contenuti di questa legge, ma è evidente che questo intervento legislativo debba intendersi anche e soprattutto come un punto di partenza: dobbiamo provare a costruire una rete di garanzie e tutele, anche attraverso migliori strumenti di conoscenza, che preservino intere fasce sociali dal rischio, concreto, di un aggravamento della propria posizione debitoria e quindi sociale».

Ora la proposta dovrà essere assegnata e calendarizzata in prima commissione, da cui proseguirà nel suo percorso di confronto con i diversi soggetti che si occupano di questi temi sul territorio e con i gruppi consiliari delle diverse forze politiche. L’obiettivo è quello di giungere in tempi brevi a un’approvazione in aula con una condivisione il più ampia possibile.

La speranza da parte nostra è che la nuova normativa possa fungere da incentivo alla denuncia delle vittime, fondamentale nell’emersione di fenomeni occulti come l’usura e l’estorsione, poco visibili ma presenti in maniera concreta anche nel nostro territorio, come dimostrano le importanti operazioni di Borgo Pulito e di Bloodsucker, che abbiamo raccontato nel nostro documentario:

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